Operai pagati 25 euro al giorno e turni massacranti: professionista ai domiciliari

Redazione

Cronaca - A Valledolmo

Operai pagati 25 euro al giorno e turni massacranti: professionista ai domiciliari
Le indagini hanno consentito di ricostruire un sistema di sfruttamento ai danni di numerosi lavoratori

04 Marzo 2026 - 13:22

I Carabinieri della Stazione di Valledolmo hanno arrestato un professionista del posto in esecuzione di un provvedimento di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese. L’uomo è stato ritenuto responsabile dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, oltre che di estorsione. Il provvedimento è stato eseguito dopo che la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’imputato contro la condanna, rendendo così definitiva la misura restrittiva.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Termini Imerese e condotte tra il 2018 e il 2019 dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Lercara Friddi, con il supporto della Stazione di Valledolmo e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo, hanno consentito di ricostruire un sistema di sfruttamento ai danni di numerosi lavoratori. Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, l’uomo avrebbe approfittato dello stato di bisogno degli operai impiegandoli in condizioni particolarmente gravose. I lavoratori, sotto la costante minaccia di licenziamento, sarebbero stati costretti a turni di 12-13 ore al giorno, percependo una paga effettiva di circa 25 euro giornalieri. In busta paga, tuttavia, risultava una retribuzione di 65 euro al giorno, senza alcuna maggiorazione per lavoro straordinario, notturno o festivo.

Gli accertamenti hanno inoltre permesso di contestare anche il reato di estorsione. In due occasioni, infatti, l’indagato avrebbe costretto uno degli operai a restituire gran parte dello stipendio percepito nei mesi di dicembre 2018 e gennaio 2019, sempre sotto la minaccia di perdere il lavoro. L’attività investigativa si era conclusa nel 2019 con l’emissione del provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari, divenuto ora definitivo a seguito della pronuncia della Suprema Corte.

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