Un fiore contro la sclerosi multipla: “Gardensia” nelle piazze delle Madonie

Fabio Di Gangi

Cronaca - Sabato 7 marzo e domenica 8 2026

Un fiore contro la sclerosi multipla: “Gardensia” nelle piazze delle Madonie
Per sostenere la ricerca scientifica e i servizi dedicati alla sclerosi multipla e alle patologie correlate

06 Marzo 2026 - 20:08

In occasione della Giornata internazionale della donna, torna nelle piazze italiane “Gardensia”, la campagna dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism), per sostenere la ricerca scientifica e i servizi dedicati alla sclerosi multipla e alle patologie correlate. Domani 7 marzo e domenica 8, gardenie e ortensie saranno presenti nelle maggiori piazze delle città e delle Madonie. I volontari, saranno presenti anche a Blufi, Alimena, Bompietro, Caccamo, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Montemaggiore Belsito, Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Pollina.

Aism, insieme alla sua Fondazione (Fism), è l’unica organizzazione in Italia che da oltre 55 anni si dedica interamente alla sclerosi multipla, promuovendo ricerca scientifica, servizi e iniziative per migliorare la qualità di vita dei soggetti e affermare i loro diritti. “Gardensia è un appuntamento molto importante per il nostro territorio, perché permette di trasformare un gesto semplice in un sostegno concreto alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate e alle loro famiglie. Grazie all’impegno dei volontari e alla partecipazione dei cittadini, possiamo continuare a essere presenti con servizi, ascolto e orientamento per chi convive ogni giorno con la malattia” ha dichiarato Angela Martino, responsabile della Sezione provinciale di Palermo.

Tra i volontari, anche Adriana Scancarello, giovane madonita colpita da sclerosi multipla: “Con un semplice gesto si può dare forza e coraggio a chi ogni giorno non si arrende – ha detto la ventottenne di Geraci Siculo – una malattia spesso invisibile, ma che senti in ogni fibra del corpo. La mia vita è cambiata una mattina di metà ottobre 2024. È iniziato tutto con un dolore strano, sordo, all’occhio sinistro. In pochi giorni quel fastidio è diventato un tormento insopportabile e la mia vista ha cominciato a svanire, come se qualcuno stesse lentamente abbassando le luci sul mondo. Dopo una visita oculistica e una risonanza magnetica a novembre, l’evidenza è apparsa chiara su uno schermo: lesioni cerebrali, di cui una, estesa e profonda, proprio sul nervo ottico sinistro”.

A gennaio del 2025, poi la conferma: è sclerosi multipla. “In quel momento il mondo ti crolla addosso – spiega Adriana – ti senti fragile, smarrita, prigioniera di un corpo che sembra remarti contro. Oggi, a un anno da quel verdetto, la mia prospettiva è cambiata. Non sono più solo una paziente, ma anche testimone. Ho deciso di diventare volontaria perché credo fermamente che la ricerca sia l’unica vera strada verso la libertà. La terapia sembra funzionare, adesso sto meglio. Ho scelto di non arrendermi, perché la ricerca è speranza e finché c’è speranza, c’è vita”.

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