Natura, mito e tensione spirituale nei prossimi concerti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana

Redazione

Sicilia by Italpress

Natura, mito e tensione spirituale nei prossimi concerti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana

09 Marzo 2026 - 09:47

PALERMO (ITALPRESS) – Natura, mito e tensione spirituale sono al centro dei prossimi concerti della 66esima Stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, in programma venerdì 13 marzo alle ore 20.30 e sabato 14 marzo alle ore 17.30 al Politeama Garibaldi di Palermo. Sul podio salirà il direttore francese Jérémie Rhorer, protagonista di una carriera internazionale che lo ha già portato alla guida di alcune tra le più prestigiose orchestre europee e nordamericane.

Il programma accosta tre pagine di grande suggestione sinfonica firmate da Jean Sibelius, Richard Strauss e Aleksandr Skrjabin, tre compositori che tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento hanno rinnovato profondamente il linguaggio orchestrale per timbri, colori e combinazioni armoniche. La serata si apre con Aallottaret (“Le Oceanidi”) op. 73 di Sibelius, poema sinfonico composto nel 1914 su commissione del Norfolk Music Festival negli Stati Uniti. L’opera nacque in un momento complesso per il compositore finlandese, segnato da difficoltà economiche ma al contempo da una intensa attività creativa.

Il brano – il cui titolo richiama le ninfe marine della mitologia greca – è costruito come un’unica arcata sinfonica nella quale la musica sembra evocare il movimento delle onde e le profondità dell’oceano. Due temi principali guidano la narrazione sonora: il primo, introdotto dai flauti, rappresenta il gioco delle ninfe marine, mentre il secondo, affidato all’oboe e al clarinetto sostenuti dai glissandi delle arpe, suggerisce la dimensione misteriosa e profonda del mare.

Lo sviluppo conduce a una tempesta orchestrale di grande intensità, culminante nello schianto di un’onda in fortissimo, prima che la musica ritorni alla quiete iniziale, quasi a rappresentare l’immutabile respiro dell’oceano.

Segue uno dei più celebri poemi sinfonici di Richard Strauss, Don Juan op. 20, composto nel 1888 e ispirato alla figura leggendaria del seduttore resa immortale dalla tradizione teatrale e letteraria europea. Strauss si rifà in particolare al poema drammatico di Nikolaus Lenau, dal quale trasse alcune citazioni poste in apertura della partitura. Più che raccontare una vicenda lineare, il compositore costruisce un ritratto psicologico del protagonista attraverso una musica di straordinaria energia e ricchezza timbrica.

Il primo tema, travolgente e imperioso, esprime la vitalità e l’audacia del giovane Don Giovanni, mentre il secondo tema, lirico e sensuale, affidato al violino solista, evoca il fascino seduttivo del personaggio. Nel corso dello sviluppo emergono diverse figure femminili e atmosfere emotive, fino alla conclusione rarefatta e malinconica che allude alla morte dell’eroe ormai disilluso e stanco della vita.

La seconda parte del concerto è dedicata alla Sinfonia n. 3 in do minore op. 43 “Le divin poème” di Aleksandr Skrjabin, composta tra il 1902 e il 1904 ed eseguita per la prima volta a Parigi nel 1905. Con questa partitura il compositore russo avviò una nuova fase della propria ricerca artistica, profondamente influenzata dalla filosofia e da una visione mistica dell’arte.

La sinfonia – articolata in quattro sezioni eseguite senza soluzione di continuità – rappresenta simbolicamente l’evoluzione dello spirito umano verso una dimensione di libertà e trascendenza. Dopo l’introduzione solenne e misteriosa, la musica attraversa momenti di conflitto e tensione, evocati nel movimento “Luttes”, per poi aprirsi a una dimensione sensuale e luminosa nelle “Voluptés”. Il finale, “Jeu divin”, celebra infine la gioia della libertà creativa e dell’unione dell’uomo con l’universo in un trionfo orchestrale di grande potenza espressiva.

Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana ci sarà Jérémie Rhorer, direttore, compositore e fondatore dell’ensemble Le Cercle de l’Harmonie, con il quale ha sviluppato un ampio repertorio dal classicismo al romanticismo su strumenti d’epoca. Nel corso della sua carriera ha diretto alcune delle più importanti orchestre internazionali, tra cui l’Orchestre de Paris, la Filarmonica Ceca, la Rotterdam Philharmonic, l’Orchestra del Gewandhaus e l’Orchestra Sinfonica di Montréal, ed è stato ospite di teatri come la Wiener Staatsoper, la Bayerische Staatsoper, l’Opéra National de Lyon, il Teatro Real di Madrid e il Teatro dell’Opera di Roma. Presenza abituale nei maggiori festival europei – da Aix-en-Provence a Glyndebourne, dai BBC Proms al Festival di Salisburgo – è stato nominato nel 2025 Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese.

Prossimi concerti: venerdì 20 (ore 20.30) e sabato 21 (ore 17.30) marzo con un programma interamente dedicato a Kancheli diretto da Pablo González e con il basso Egils Silins.

-Foto ufficio stampa Foss-
(ITALPRESS).

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