L’ordinanza di chiusura, l’inizio dei lavori, poi numerose proroghe fissate, ma mai mantenute. Una vicenda ormai divenuta surreale e imbarazzante per l’intero comprensorio madonita. È il curioso caso della Provinciale 138, a Madonna dell’Olio. I cantieri, che sono stati avviati nell’aprile del 2023 dopo un estenuante iter durato più di 5 anni, non sono mai stati ultimati. Opere che, come previsto dalla iniziale data di inizio lavori, avrebbero dovuto concludersi già nel giugno del 2024. Come scritto anche dalla nostra redazione, pare che la causa dei ritardi dei lavori sia da registrare nella non puntualità del conferimento delle somme all’impresa esecutrice degli interventi, alla variante al progetto presentata in corso d’opera (problematiche ormai alle spalle) e, successivamente, alla lentezza della stessa ditta esecutrice dei lavori, la Lisa Costruzioni Srl di Favara.
Il progetto, finanziato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile per un importo di circa 3,5 milioni di euro, era stato portato in conferenza dei servizi nel novembre del 2017. Dalle informazioni in nostro possesso, lo stesso Dipartimento di Protezione Civile tramite il Responsabile Unico del Progetto, l’architetto Orazio Quartarone, e la direzione dei lavori, capeggiata dagli ingegneri Michele e Carmelo Zafonti, nei giorni scorsi avrebbero ulteriormente sollecitato la società alla conclusione dei cantieri. Accantonata l’ipotesi della rescissione contrattuale, (almeno per il momento), a causa degli elevati costi e da una interruzione a lunga durata delle opere, sembrerebbe che la situazione dovrebbe già sbloccarsi positivamente nelle prossime settimane. L’ultimo nodo da sciogliere è quello dell’approvvigionamento delle travi necessarie al montaggio del ponte. Causa, molto probabilmente, da imputare al sovraccarico di lavoro al quale è sottoposta l’azienda di produzione del materiale in acciaio che dovrebbe rifornire l’impresa.
Le opere, anche se a rilento, continuano sul posto con gli operai impegnati proprio all’installazione di alcune sezioni della struttura. Abbiamo ripetutamente provato a contattare il direttore tecnico dell’azienda per ulteriori chiarimenti, al momento senza mai ottenere una risposta. Intanto, la Città Metropolitana di Palermo ha concesso il via libera per la posa della nuova rete idrica nel bordo stradale interessato dai lavori. Al termine dei cantieri per la realizzazione del secondo lotto dell’asse viario “Irosa-Madonnuzza” e la conseguente riapertura al traffico, il completamento del tratto prevede la concretizzazione di ulteriori lotti che collegheranno il nuovo ponte in acciaio alla statale 290, nei pressi di contrada Giaia. Riflettori puntati, dunque, su una vicenda ormai inverosimile che potrebbe trovare un epilogo già nelle prossime settimane.




