Elicottero Usa sulle Madonie, Minardo: “Non occorreva avvisare autorità locali”

Andrea Rinaldi

Cronaca - La vicenda

Elicottero Usa sulle Madonie, Minardo: “Non occorreva avvisare autorità locali”
Il senatore di Forza Italia ha spiegato che si tratta di normali attività addestrative

17 Marzo 2026 - 18:35

Continua a far discutere il caso degli elicotteri della U.S. Navy atterrati nel Parco delle Madonie, una vicenda che nelle ultime ore sta accendendo il dibattito politico e istituzionale in tutta la Sicilia e non solo. In un articolo del Giornale di Sicilia a firma del collega Giacinto Pipitone, a parlare della vicenda e a fare chiarezza è Nino Minardo, presidente della commissione Difesa del Senato.

Il senatore di Forza Italia ha spiegato che si tratta di normali attività addestrative: gli elicotteri militari sono progettati per operare anche su terreni non preparati e le manovre mostrate, compreso lo sbarco rapido degli operatori, rientrano nelle procedure standard. I voli militari, ha dichiarato ancora Minardo, anche quelli degli alleati, “avvengono nel rispetto della sovranità italiana e degli accordi internazionali, sotto il controllo delle autorità competenti”. Non è previsto un coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali, e il fatto che le attività siano state pubblicate sui social escluderebbe operazioni sensibili o segrete.

Nei giorni scorsi, 22 sindaci delle Madonie e il presidente del Parco hanno chiesto chiarimenti al governo regionale e alla Prefettura, domandando se fossero stati informati delle attività e se fossero state rispettate tutte le procedure autorizzative, soprattutto in relazione alla tutela ambientale. Al centro della vicenda c’è l’atterraggio di un elicottero militare americano in nell’area protetta di Piano Catarineci, all’interno del Parco delle Madonie e del Geopark Unesco.

Secondo quanto ricostruito, le esercitazioni sarebbero state documentate dagli stessi canali ufficiali americani, scatenando la reazione delle amministrazioni locali e aprendo un confronto più ampio sul ruolo della Sicilia nello scenario internazionale. Sul tema si sono già registrate prese di posizione da parte di esponenti politici regionali e nazionali, con richieste di chiarimenti rivolte al presidente della Regione Renato Schifani e al governo centrale. La questione resta quindi aperta: da un lato le esigenze legate agli accordi internazionali e alla difesa, dall’altro le richieste di trasparenza da parte dei territori, che rivendicano il diritto di essere informati su attività che riguardano direttamente il proprio territorio.

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