A poco più di due mesi dalle elezioni amministrative di maggio, il quadro politico del centrodestra a Termini Imerese appare segnato da divisioni profonde, ritiri eccellenti e un’assenza di sintesi che, giorno dopo giorno, si trasforma in una vera e propria paralisi politica.
La crisi dopo il “caso Giunta”
A fotografare la situazione, per ultimo in ordine di tempo, è l’ex sindaco Francesco Giunta, che afferma: “La mia candidatura era stata proposta ufficialmente da Fratelli d’Italia (gruppo locale), Forza Italia, Lega, Noi Moderati, UDC (gruppi regionali, provinciali e locali). Poi Fratelli d’Italia ha posto il veto sul sottoscritto, si è quindi aperta una frattura. Ho quindi ritenuto opportuno ritirare la mia disponibilità al fine di tenere comunque unito il centro destra ma evidentemente non è servito a nulla, visto il disastro di questi giorni. Il cdx a Termini Imerese non esiste più. Forse solo Fdi proporrà un candidato.” Parole nette, che certificano una frattura ormai difficilmente ricomponibile e aprono a uno scenario in cui, secondo lo stesso Giunta, potrebbe essere Fratelli d’Italia a correre in solitaria.
Il ritiro di Pietro D’Amico
Prima di Francesco Giunta c’era stato il passo indietro di Pietro D’Amico, figura civica su cui una parte della coalizione aveva provato a convergere. Dopo aver inizialmente dato la propria disponibilità, D’Amico ha ritirato la candidatura evidenziando l’incapacità del centrodestra di trovare una sintesi: “Ho posto come condizione che il quadro potesse chiudersi in tempi brevi e con la compattezza di tutto il centrodestra – ha dichiarato D’Amico. – Al riguardo, devo purtroppo rilevare che nonostante tutti gli attestati di stima, ad oggi il quadro politico provinciale e cittadino nel centro destra è caratterizzato da momenti di stasi politica, tant’è che ancora i partiti che compongono l’area del centrodestra non hanno sciolto alcune riserve. Ritengo pertanto di ritirare la mia disponibilità che avevo offerto solo ed esclusivamente per amore della Comunità Imerese a cui sono fortemente legato e per spirito di attaccamento allo schieramento politico che mi aveva sollecitato alla candidatura a cui mi riconosco.”
Anche Pecoraro si sfila: “divisioni profonde”
Analogo epilogo si era registrato ancor prima in merito all’ipotesi di candidatura di Antonio Benedetto Pecoraro, a cui Fratelli d’Italia aveva avanzato la proposta. Dopo una fase di riflessione, anche lui ha deciso di ritirarsi, sottolineando come le divisioni interne abbiano reso impossibile costruire un progetto credibile. Pecoraro ha evidenziato la necessità di una proposta politica innovativa e capace di superare vecchie logiche ma, dopo aver constatato l’esistenza di divisioni profonde e la mancanza di un clima di coesione indispensabile ha dichiarato di aver maturato la decisione di “non prestarsi a dinamiche che rischiano di alimentare ulteriori conflitti”, ribadendo comunque la disponibilità a sostenere il progetto politico del centrodestra in altre forme.
Il caso Cianciolo e le accuse interne
A certificare ulteriormente il clima di tensione è arrivata, nei giorni scorsi, anche la decisione di Antonino Cianciolo, che ha rimesso il proprio mandato di rappresentante e portavoce del gruppo di lavoro di Forza Italia a Termini Imerese. Nelle sue dichiarazioni, Cianciolo parla apertamente di “impossibilità di un confronto costruttivo” e di uno stallo “non legato a vere ragioni politiche”. Particolarmente dura l’accusa secondo cui, nel suo ormai ex ruolo, avrebbe assistito a una sorta di “cannibalizzazione” di candidati autorevoli, con l’obiettivo di ostacolare un percorso unitario
L’unica candidatura ufficiale: Maria Terranova
In questo contesto di incertezza nel centrodestra, l’unica candidatura ufficiale, a oggi, è quella del sindaco uscente Maria Terranova, che lo scorso 11 marzo ha annunciato la propria ricandidatura. Nel suo messaggio, Terranova ha rivendicato il lavoro svolto negli anni di amministrazione — tra cantieri avviati, percorsi rilanciati e attenzione alle persone — e ha spiegato che la scelta nasce dal desiderio di continuare a servire la città con lo stesso impegno. Ha inoltre sottolineato di poter contare su una coalizione già definita e compatta, composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e un ampio fronte civico, con l’obiettivo di proseguire nel percorso intrapreso e aprire nuove prospettive per il futuro della città.




