Le Madonie ottengono un importante riconoscimento internazionale: il territorio è stato ufficialmente insignito del titolo di “Blue Community”, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata mondiale dell’acqua che si sono svolte a Udine. Si tratta di una certificazione che premia le comunità impegnate a tutelare l’acqua come diritto umano fondamentale e bene comune, promuovendone una gestione pubblica, equa e sostenibile. Un riconoscimento che, per il territorio madonita, rappresenta un traguardo significativo nel percorso di valorizzazione delle risorse naturali.
Il progetto coinvolge i 14 comuni delle Madonie che gestiscono il servizio idrico in regime di salvaguardia: Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, Scillato e Sclafani Bagni.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare una gestione sostenibile dell’acqua, ridurre l’uso della plastica monouso e garantire un accesso sempre più sicuro e libero alla risorsa idrica, valorizzando le fonti locali. “Questo riconoscimento rappresenta un punto di arrivo per il lavoro svolto negli ultimi anni, ma anche un punto di partenza per affrontare le criticità ancora presenti”, ha sottolineato il presidente dell’Unione dei Comuni Madonie, Luigi Iuppa.
Negli ultimi anni, grazie anche agli interventi finanziati con fondi del Pnrr, sono stati compiuti passi avanti importanti sul fronte dell’efficienza delle reti idriche, con una significativa riduzione delle perdite.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Madonie Unesco Global Geopark, Giuseppe Ferrarello, che ha evidenziato come il riconoscimento rafforzi il ruolo del territorio nella tutela ambientale e nella promozione di una nuova cultura dell’acqua. L’ingresso nella rete internazionale delle Blue Communities rappresenta non solo un riconoscimento ambientale, ma anche un impegno concreto per il futuro: proteggere l’acqua significa tutelare il territorio, contrastare i cambiamenti climatici e sostenere lo sviluppo delle aree interne.




