Il panorama della criminalità digitale si arricchisce di nuove strategie, di nuove tattiche, di nuovi strumenti. E il problema per gli utenti è che sono sempre più efficaci. Basti guardare come esempio al segmento del gioco d’azzardo illegale, una vera e propria industria sempre più strutturata, ormai non più fatta di semplici tentativi isolati, ma di vere e proprie reti globali che sfruttano la vulnerabilità degli utenti per sottrarre dati e denaro.
Nel corso del 2025, come riporta Jamma.it, la portata di questo fenomeno è emersa con chiarezza: solo sulle piattaforme Meta sono stati rimossi oltre 159 milioni di annunci fraudolenti e chiusi 10,9 milioni di account legati a centri di truffa organizzati. Numeri che evidenziano un sistema “industrializzato” dove il confine tra pubblicità ingannevole, truffe sentimentali e gioco d’azzardo illegale si fa sempre più sottile.
L’esca del gambling e le nuove strategie dei truffatori
Ma cerchiamo di capire come funzionano queste truffe, che spesso utilizzano il fascino del guadagno facile per attirare le vittime. Una tecnica comune prevede l’uso di identità fittizie o l’impersonificazione di celebrità per promuovere piattaforme di gioco fantasma. Spesso, queste frodi iniziano su social come Facebook o Instagram, dove reti di account falsi simulano relazioni personali o offrono “consigli di investimento” infallibili.
Le operazioni internazionali hanno recentemente portato alla luce centri operativi complessi: in Thailandia, una task force ha disattivato 150.000 account e arrestato 21 persone; in Nigeria, è stato smantellato un centro ad Agbor che utilizzava falsi trader di criptovalute per gestire gruppi di investimento fraudolenti. Oppure le truffe sentimentali: oltre 15 mila profili sono stati rimossi perché, oltre a richieste dirette di denaro, spingevano le vittime verso piattaforme di gambling illegali.
I dati del mercato nero
Nonostante gli sforzi tecnologici per arginare il fenomeno, il mercato del gioco illegale continua a prosperare. E stando a quanto si legge su Giochidislots.com, la situazione in Europa è particolarmente critica rispetto agli Stati Uniti. Infatti, il 71% del mercato online dell’UE in termini di ricavi lordi è gestito da operatori non autorizzati, per oltre 80 miliardi di euro di ricavi illegali. Una perdita, per gli stati europei, di 20 miliardi di euro ogni anno.
Per questo serve contrastare questa “epidemia”. E la risposta delle istituzioni si sta muovendo su due binari: intelligenza artificiale e cooperazione istituzionale. Meta, infatti, sta implementando sistemi di IA capaci di analizzare testo e immagini per bloccare i “deepfake” di personaggi famosi prima che diventino virali. Entro il 2026, l’azienda punta a far sì che il 90% dei ricavi pubblicitari provenga da inserzionisti verificati, specialmente nei settori a rischio come criptovalute e scommesse.
Tuttavia, la tecnologia da sola non basta. Servono campagne di sensibilizzazione, serve informazione. Serve parlare all’utenza, soprattutto quella giovane. Solo così, infatti, si potrà fermare la deriva del mercato nero del gioco d’azzardo.





