Un ritorno carico di emozione, questa volta nelle vesti di artista. Nell’aula Relax dell’Istituto Superiore Salerno di Gangi guidato dal dirigente scolastico Ignazio Sauro, è stata inaugurata la mostra personale di pittura “Pennellate al femminile” di Nina Vazzano, già docente di Religione dell’istituto. La mostra, aperta non solo alla comunità scolastica ma anche al pubblico del territorio, ha proposto quattordici opere dedicate all’universo femminile. Ritratti, sguardi, dettagli di volti, figure eleganti e suggestive — tra contadine, danzatrici e sirene — prendono forma attraverso colori armoniosi, capaci di evocare bellezza e mistero.
Per Nina Vazzano, da poco in pensione dopo anni trascorsi tra i banchi dell’istituto, l’esposizione rappresenta molto più di un evento artistico: è un vero e proprio ritorno a casa. Un’occasione per condividere una passione coltivata nel tempo, lontano dalla scena pubblica, per non interferire con la sua attività didattica. Le opere nascono nel laboratorio domestico dell’artista, “rigorosamente in cucina”, come ama raccontare, uno spazio creativo dove il tempo sembra fermarsi e tutto prende forma attraverso il colore.
“Sono felice di ritornare a scuola – racconta Vazzano – È come tornare a casa. Ho portato qui le opere che erano appese alle pareti della mia abitazione, nella mia seconda casa. Forse ho accettato proprio perché non sono più in servizio e mi è piaciuta l’idea di condividere le mie creazioni con colleghi ed ex alunni. Le mie opere sono fatte di colori, armonia e gioia. Non amo le cose tristi”. La mostra ha registrato una buona partecipazione sia durante le ore mattutine, con gli studenti, sia in orario serale, con il corso per l’istruzione degli adulti, oltre a numerosi visitatori del territorio. Soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Ignazio Sauro: “Dopo tanti anni di lavoro, Nina Vazzano ritorna a scuola da artista e siamo felici di ospitare le sue opere. L’iniziativa rientra nel percorso che punta a rendere la scuola un hub culturale al servizio della comunità. Educare alla bellezza è anche compito della scuola, e offrire occasioni come questa significa contribuire alla crescita delle giovani generazioni”.







