PALERMO (ITALPRESS) – Una struttura d’eccellenza in grado di dotare gli studenti di Medicina, e non solo loro, degli strumenti pratici e delle funzionalità da riproporre in una fase successiva sui pazienti: questo il proposito del Centro di Simulazione avanzata (Simed), progettato per rispondere ai più elevati standard internazionali in ambito sanitario. Il complesso sorge nell‘Accademia delle Scienze mediche del Policlinico di Palermo. Alla sua presentazione hanno preso parte il rettore Massimo Midiri, il presidente della scuola di Medicina e Chirurgia Marcello Ciaccio, ideatore e guida scientifica del Centro, e il direttore generale dell’Azienda universitaria ospedaliera Policlinico, Maria Grazia Furnari.
Si tratta del secondo Centro di Simulazione inaugurato dall’Università nello spazio di tre mesi: a dicembre era stato aperto nell’Area medica ad alta fedeltà, quello dedicato alle operazioni di emergenza-urgenza, mentre quello aperto oggi riguarda una serie di interventi a tutto tondo. Il Simed è infatti dotato di ambienti altamente specializzati (sale di simulazione, regia e debriefing), progettati per ricreare scenari clinici complessi e multidisciplinari, ed è articolato in due sale di simulazione, tre Skill Room e un’aula di realtà virtuale con visori immersivi.
Tra le principali dotazioni figurano sistemi avanzati di acquisizione audio-video e debriefing, che consentono la registrazione, analisi e revisione delle simulazioni in tempo reale; simulatori clinici ad alta fedeltà per la gestione di scenari complessi in emergenza-urgenza, area ostetrico-ginecologica e neonatale; tecnologie immersive e software di simulazione per la creazione e personalizzazione di scenari clinici avanzati; ambienti interconnessi che permettono la fruizione delle attività in modalità streaming e debriefing da più postazioni.
La struttura sorge con l’obiettivo di ribadire il ruolo centrale assunto oggi dalla simulazione nel migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e ridurre il rischio clinico: essa, attraverso scenari realistici e ripetibili, consente agli studenti di acquisire competenze senza impatto diretto sul paziente, sviluppare capacità decisionali e cimentarsi in un lavoro di squadra. Attraverso il Simed inoltre l’Università di Palermo ribadisce la propria centralità in termini di innovazione tecnologica, permettendo agli studenti di mettere sullo stesso piano teoria e pratica.
“Questo è un sogno che si realizza – sottolinea Midiri, – Avere un Centro di simulazione è, per lo studente di Medicina, uno dei passaggi fondamentali su quello che chiamiamo applicazione pratica della disciplina medica. I nostri ragazzi potranno testare su manichini intelligenti, robotizzati e collegati a computer, una serie di prassi e manovre che permetteranno loro di uscire dalla facoltà medica con un livello di competenza applicativa molto alta: il Centro verrà gestito dal 5G, attraverso un progetto di ricerca accademico che ha visto l’ateneo e il Policlinico al centro delle operazioni. Sono convinto che i ragazzi palermitani avranno una possibilità in più di formarsi qui nel migliore dei modi”.
Il Simed, spiega Ciaccio, sarà a disposizione di diversi soggetti in quanto “permetterà agli studenti di Medicina e degli altri corsi di laurea afferenti alla suddetta scuola, ma anche a specializzandi, specialisti e medici che operano nelle diverse strutture sanitarie, di fare pratica su manichini che simulano situazioni di fisiologia e patologiche: in questo senso potranno far pratica su questi manichini per poi traslarla sul paziente, quindi operare con maggiore sicurezza avendo fatto esperienza. Inoltre è possibile, simulando le diverse patologie e con tutti i mezzi diagnostici e strumentali, differenziare le situazioni di fisiologia da quelle di patologia: si potranno utilizzare strumenti chirurgici importanti, come ad esempio il laparoscopio virtuale che permetterà al chirurgo di fare interventi pratici su questi simulatori, così da acquisire quella sicurezza che gli permetterà di operare con maggiore tranquillità quando sarà di fronte al paziente”.
Per Furnari la struttura “rappresenta un arricchimento importante che il Policlinico mette a disposizione dell’Università e delle aziende: i medici si formano operando direttamente sui manichini, quindi sul piano pratico, e questo si tradurrà in assistenza più qualificata, esperta e sicura per i pazienti”.
– foto xd8/Italpress –
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