Proseguono le nostre conversazioni in vista delle prossime elezioni amministrative del prossimo maggio. E’ il turno del sindaco uscente di Lascari, Franco Schittino. Il primo cittadino propone il bis e rilancia la propria candidatura: “Lascari è viva, pulsante e vuole crescere sempre più”. Lo abbiamo intervistato.
Come giudica i suoi 5 anni da sindaco?
“I miei anni da sindaco sono sicuramente perfettibili. Ho l’umiltà di riconoscere, che nonostante il grande impegno profuso in questi anni difficili e gli importanti obiettivi raggiunti, si poteva fare qualcosa in più, fermo restando che, la stragrande parte del programma politico per il quale la comunità di Lascari ci ha eletti, è stato realizzato e ne daremo evidenza durante la campagna elettorale”.
Quali gli obiettivi raggiunti e cosa bisogna ancora fare?
“Gli obiettivi raggiunti sono tanti e non sintetizzabili. Siamo però orgogliosi di avere migliorato l’efficienza della macchina amministrativa, attraverso l’elevazione oraria di dieci impiegati comunali (non è stato possibile spingerci oltre) ed il potenziamento degli strumenti tecnologici e informatici, grazie agli oltre 200 mila euro del Pnrr.
Abbiamo provveduto alla riqualificazione di molte aree urbane ed extraurbane, comprese le zone al mare, anche grazie alla competitività delle imprese locali che hanno consentito di riversare su Lascari oltre 1 milione di euro; abbiamo contribuito al consolidamento del tessuto sociale anche attraverso il sostegno alle associazioni del terzo settore, alle quali in 5 anni abbiamo elargito contributi per oltre 330 mila euro e sostenuto il sociale con la promozione di un’infinità di iniziative che hanno coinvolto le fasce più deboli; la nostra scuola è diventata un polo d’eccellenza, attraverso interventi di ristrutturazione ed innovazione e, come si evince dal nostro vecchio programma elettorale, abbiamo realizzato l’asilo nido comunale “Stella Polare”, che a breve aprirà le porte ad i nostri piccoli e consentirà alle famiglie, sempre più impegnare in ambito lavorativo, di poter fruire di una struttura che sarà il fiore all’occhiello del territorio; risultato di rilevanza l’inserimento di importanti ed ambiziosi progetti nel piano triennale delle opere pubbliche, come la realizzazione di impianto di illuminazione pubblica per la viabilità esterna per un importo di circa 2 milioni, la messa in sicurezza del litorale per un importo di 21 milioni e la realizzazione di una passerella ciclo pedonale di collegamento tra la spiaggia di Salinelle e quella di Gorgo Lungo per 1 milione e mezzo. Infine, ma non per ultimo, abbiamo fagocitato finanziamenti pubblici (a breve l’ultimo decreto) per quasi 6 milioni. Tra qualche giorno sarà resa pubblica la relazione di fine mandato all’interno della quale, con orgoglio, informeremo la cittadinanza sugli obiettivi raggiunti e su ciò che ci riproporremo di fare”.
Cosa l’ha spinta a ricandidarsi?
Ho sempre detto a me stesso che mi sarei ricandidato solo se la mia coscienza fosse stata a posto rispetto all’impegno profuso, agli obiettivi raggiunti e soprattutto rispetto al gradimento dei miei compagni di viaggio e di chi in questi anni mi ha collaborato. La mia coscienza è a posto.
Di cosa va orgoglioso?
“Sono orgoglioso di essere sindaco di una grande comunità, comunità che accoglie ogni nuovo cittadino facendolo sentire parte integrante della stessa. Lascari è viva, pulsante e vuole crescere sempre più”.
La ricandidatura è stata una scelta condivisa?
“La mia ricandidatura è stata una scelta condivisa, in primis dai miei compagni di viaggio e poi da chi questo paese lo ama e non vuole per nessuna ragione al mondo che torni ad essere governato da chi ne ha penalizzato, un ventennio fa, irreversibilmente la crescita in tutti i settori in un periodo florido e ricco di opportunità economiche”.




