Accordo tra Regione e Parco delle Madonie: nuova governance del paesaggio

Redazione

Cronaca - La firma strategica

Accordo tra Regione e Parco delle Madonie: nuova governance del paesaggio
L’intesa introduce una presenza strutturata e continuativa sulle Madonie, in cui la collaborazione tra istituzioni diventa indice di qualità amministrativa

01 Aprile 2026 - 12:14

Una nuova visione di gestione del territorio prende forma nel Madonie Unesco Global Geopark, dove la firma della convenzione tra il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale e l’Ente Parco delle Madonie segna un passaggio strategico per le politiche ambientali della Sicilia. L’accordo, infatti, va oltre il semplice adempimento amministrativo e si configura come una vera e propria strategia di sistema, capace di integrare competenze tecniche e visione politica. Protagonisti dell’intesa sono il dirigente generale del Dipartimento, Alberto Pulizzi, il presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Ferrarello, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino. A coordinare l’operatività sarà Angelo Merlino.

Al centro della convenzione vi è un principio chiave: il territorio non è un’entità statica, ma un patrimonio vivo che necessita di cura costante e di una gestione condivisa. Superando la logica degli interventi frammentari, l’intesa introduce una presenza strutturata e continuativa sulle Madonie, in cui la collaborazione tra istituzioni diventa indice di qualità amministrativa. Il piano d’azione previsto interviene in modo concreto sulla gestione del Geopark. La manutenzione del territorio non si limiterà agli aspetti agronomici, ma comprenderà anche la cura sistematica della rete sentieristica. Gli operai forestali del Dipartimento saranno impegnati nel ripristino dei percorsi e nell’installazione di una nuova segnaletica, con l’obiettivo di migliorare sicurezza e fruibilità per visitatori ed escursionisti.

Particolare attenzione è riservata anche alla gestione della fauna selvatica, attraverso un approccio moderno e scientifico. L’impiego di personale qualificato, con la figura dei “coadiutori”, e la dotazione di attrezzature tecniche avanzate, come chiusini e celle frigorifere mobili o fisse, consentiranno un’attuazione più efficace dei piani di gestione già in vigore. L’accordo punta inoltre sul rafforzamento delle competenze, prevedendo percorsi di formazione specialistica per gli operatori, realizzati in sinergia tra il Dipartimento e il Geopark. Un investimento sul capitale umano che mira a valorizzare non solo i boschi demaniali, ma anche le aree archeologiche e i siti di pregio ambientale che caratterizzano il territorio delle Madonie.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il presidente Ferrarello: “Si tratta di un esempio virtuoso di cooperazione istituzionale. Questo protocollo non è solo un atto tecnico, ma la traduzione concreta di una visione strategica che pone al centro la responsabilità condivisa e la tutela del patrimonio delle Madonie”. Il presidente ha inoltre espresso un ringraziamento all’assessore Sammartino, al dirigente generale Pulizzi e ad Angelo Merlino per il contributo fornito: “È grazie a questa sinergia che possiamo affrontare con determinazione le sfide ambientali del futuro”.

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