Proseguono le nostre chiacchierate con i candidati in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio. E’ il turno del sindaco uscente di Pollina, Pietro Musotto. Dalle difficoltà, ai giovani e il senso di appartenenza alla comunità: “La mia ricandidatura responsabilità condivisa, abbiamo costruito basi solide per il futuro”. Lo abbiamo ascoltato.
Come giudica i suoi 5 anni da sindaco?
“Sono stati cinque anni intensi, vissuti ogni giorno con responsabilità e grande dedizione. Anni in cui abbiamo affrontato difficoltà, ma soprattutto costruito basi solide per il futuro. Più che un giudizio, li considero un percorso fatto insieme alla comunità, passo dopo passo”.
Quali obiettivi sono stati raggiunti e cosa bisogna ancora fare per il paese?
“Abbiamo raggiunto risultati concreti nei servizi essenziali, nelle infrastrutture, nella sicurezza e nella valorizzazione del territorio. Pollina oggi è più curata, più efficiente e più attrattiva. Ma non basta. C’è ancora tanto da fare: continuare a migliorare i servizi, rafforzare la sanità, creare opportunità per i giovani e sostenere lo sviluppo economico. Il lavoro non si ferma, va avanti con ancora più determinazione”.
Cosa l’ha spinta a ricandidarsi?
“La spinta più grande è arrivata dalla comunità. Dalla fiducia delle persone, dall’ascolto quotidiano, dalla consapevolezza che il percorso avviato merita di essere portato avanti. Non è una scelta individuale, ma una responsabilità condivisa”.
Di cosa va orgoglioso?
“Sono orgoglioso del rapporto costruito con i cittadini. Di una comunità che partecipa, che propone, che si sente parte attiva. Le opere sono importanti, ma ciò che conta davvero è il senso di appartenenza che siamo riusciti a rafforzare.”
La ricandidatura è stata una scelta condivisa?
“Sì, è una scelta nata dal confronto continuo con la squadra e con tanti cittadini. Un percorso condiviso, aperto, che guarda al futuro con idee chiare e con la volontà di continuare a costruire insieme”.




