Il Madonie Unesco Global Geopark e il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale uniscono le forze per proteggere il patrimonio botanico delle Madonie, sempre più minacciato dalla pressione dei daini. È stata infatti formalizzata la disponibilità del Dipartimento regionale ad avviare un’azione congiunta con l’Ente Parco delle Madonie per contrastare gli effetti dello squilibrio ecosistemico causato dall’eccessiva presenza di Dama dama, che sta compromettendo la sopravvivenza e la rigenerazione naturale di diverse specie vegetali di grande pregio naturalistico.
Tra le specie maggiormente a rischio figura il Basilisco comune (Prangos ferulacea), pianta simbolo di alcuni habitat madoniti, insieme ad altre essenze rare e protette. Nel documento firmato dal dirigente generale Alberto Pulizzi viene sottolineata l’urgenza di intervenire attraverso azioni mirate di tutela ambientale. Per il coordinamento operativo delle attività sono stati individuati Angelo Merlino, consulente dell’Ente Parco delle Madonie e componente dell’Unità di Staff 1 del Dipartimento, Giuseppe Di Noto e Biagio Sabatino del Servizio 14.
“Tra le misure individuate – spiega Angelo Merlino – figurano la realizzazione di aree di esclusione mediante recinzioni protettive, il monitoraggio delle popolazioni vegetali e l’estensione degli interventi di tutela ad altre specie endemiche, come Adenostyles alpina subsp. nebrodensis e Abies nebrodensis”. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Madonie Unesco Global Geopark, Giuseppe Ferrarello: “Rivolgiamo un sincero ringraziamento al dirigente generale Alberto Pulizzi e ai funzionari incaricati per la concreta disponibilità manifestata. La collaborazione tra i nostri enti, sancita dalla convenzione sottoscritta lo scorso febbraio su impulso dell’assessore Luca Sammartino, rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela della biodiversità delle Madonie e per la salvaguardia di habitat e specie di straordinario valore naturalistico”.






