Grande partecipazione ieri a Gangi per la tradizionale festa dello Spirito Santo, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e identitari dell’intero territorio madonita. Migliaia di fedeli provenienti da tutta la Sicilia hanno raggiunto il borgo per prendere parte alle celebrazioni che si svolgono presso l’unico santuario d’Italia dedicato allo Spirito Santo. Momento centrale della giornata è stata la solenne processione dei simulacri, che ha attraversato le vie del paese fino al santuario situato nella parte bassa dell’abitato. Oltre quaranta statue sacre, provenienti dalla parte alta del centro storico, sono state portate a spalla dai devoti in un lungo corteo di fede, tradizione e partecipazione popolare.
Sul sagrato del santuario si è poi rinnovato il suggestivo rito della “cursa e i miracula di santi”, tra i momenti più attesi e simbolici della festa gangitana. I portatori, sostenendo sulle spalle i pesanti simulacri, hanno effettuato le tradizionali tre corse avanti e indietro come gesto di devozione e invocazione allo Spirito Santo, tra applausi, preghiere e una forte partecipazione emotiva dei presenti. L’edizione 2026 ha assunto un significato ancora più profondo perché coincisa con il 450° anniversario della dedicazione del Santuario allo Spirito Santo, ricorrenza che rafforza il valore storico, spirituale e identitario della manifestazione per tutta la comunità gangitana.
Alle celebrazioni hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali, sindaci del comprensorio madonita e delegazioni delle forze dell’ordine, a testimonianza del forte valore comunitario dell’evento. “Gangi e tutti i fedeli siciliani – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Ferrarello – hanno rinnovato il loro credo verso lo Spirito Santo. Il mio ringraziamento va a quanti si sono spesi per la riuscita di questo importante momento per la nostra comunità cattolica”. La Festa dello Spirito Santo si conferma così uno dei principali appuntamenti religiosi delle Madonie, capace ancora oggi di unire fede, tradizione popolare e senso di appartenenza comunitaria.






