Continua a far discutere a Gangi la situazione legata all’emergenza idrica che nelle ultime settimane sta creando disagi a famiglie, imprese e attività produttive. A intervenire è il gruppo consiliare di opposizione “Rigenerazioni Gangi”, che attraverso una nota chiede chiarimenti all’amministrazione comunale sullo stato della rete idrica, sugli interventi in corso e sulle misure adottate per fronteggiare la crisi.
Secondo i consiglieri Marilina Barreca, Giandomenico Lo Pizzo, Elisa Migliazzo e Nino Dinolfo, l’attuale emergenza sarebbe aggravata dalla perdita lungo la condotta di adduzione di Caterineci, una situazione che starebbe riducendo ulteriormente la disponibilità della risorsa idrica nel territorio.
Nel documento, l’opposizione richiama l’attenzione anche sui pozzi di Contrada Piano, finanziati dalla Protezione Civile nel 2024 e successivamente affidati dal Comune con procedura di somma urgenza nel 2025. I consiglieri evidenziano come, nonostante l’emergenza in corso, le opere non risultino ancora completate, chiedendo di conoscere le cause dei ritardi e le responsabilità amministrative. Tra i temi sollevati figurano inoltre il ricorso sempre più frequente da parte dei cittadini all’acquisto di acqua da fornitori privati, il mancato utilizzo delle autobotti comunali e la carenza di informazioni ufficiali riguardo alla situazione della potabilità dell’acqua e alle eventuali ordinanze ancora in vigore.
L’opposizione richiama infine un atto transattivo sottoscritto dal Comune lo scorso febbraio relativo a una richiesta di risarcimento danni avanzata da un cittadino per fatti risalenti al 2019, sostenendo che il precedente potrebbe aprire la strada ad ulteriori richieste analoghe. Per questi motivi il gruppo Rigenerazioni Gangi annuncia la richiesta di un confronto pubblico con l’amministrazione comunale, chiedendo massima trasparenza sullo stato della rete idrica, sui tempi di completamento dei pozzi di Contrada Piano, sull’utilizzo delle autobotti e sulle eventuali conseguenze economiche derivanti dai contenziosi in essere.
Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale, che respinge le accuse parlando di una “sterile strumentalizzazione dell’opposizione”. Dal Comune sottolineano che si sta lavorando intensamente sia per risolvere il problema della conduttura danneggiata sia per arrivare alla soluzione definitiva rappresentata dal potabilizzatore, intervento ritenuto strategico per garantire una risposta concreta ai cittadini. “L’amministrazione è impegnata a risolvere il problema – fanno sapere da Palazzo Bongiorno –. Queste sono polemiche sterili e risponderemo nelle sedi opportune, cioè in Consiglio comunale”. Il confronto politico sulla gestione dell’emergenza idrica è dunque destinato a proseguire nelle prossime settimane, mentre cittadini e attività economiche attendono soluzioni concrete per superare una situazione che continua a destare preoccupazione.




