Educazione digitale, da Blufi parte la proposta di una rete nazionale dei “Minisindaci Digitali”

Redazione

Cronaca - Il convegno

Educazione digitale, da Blufi parte la proposta di una rete nazionale dei “Minisindaci Digitali”
E' nata la proposta di trasformare la rete dei Minisindaci in un laboratorio nazionale di cittadinanza digitale

27 Luglio 2026 - 13:00

Come educare gli adolescenti a un uso consapevole della rete? Quale ruolo devono avere scuola, famiglia e istituzioni nella prevenzione dei rischi legati al digitale? Sono gli interrogativi al centro del convegno “Educazione digitale e adolescenti“, che si è tenuto a Blufi nell’ambito dell’E-Festival, il progetto promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Calogero Puleo e sviluppato dalla Fondazione Carolina. L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa, con la presenza di numerosi sindaci e amministratori dell’Unione Madonie, oltre a rappresentanti del mondo della scuola, delle istituzioni e del terzo settore.

Ad aprire il confronto sono stati gli interventi della sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia Salvatore Iacono, della dirigente generale del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali Maria Letizia Di Liberti e della referente siciliana della Fondazione Carolina, Cetty Mannino.

Protagonisti i ragazzi della mini amministrazione

Uno dei momenti più apprezzati è stato quello dedicato alla mini amministrazione comunale di Blufi, guidata dalla mini sindaca Chiara Sabella, che insieme agli insegnanti ha presentato un percorso educativo dedicato ai principali rischi del web: dalle truffe online alle fake news, fino alla realizzazione di un decalogo sull’uso corretto dello smartphone, rivolto non ai ragazzi ma agli adulti.

Frassinetti: “Scuola e famiglia devono lavorare insieme”

“Il Governo ha puntato molto sull’educazione digitale – ha affermato la sottosegretaria Paola Frassinetti – L’alleanza tra scuola e famiglia è fondamentale: la scuola deve guidare i ragazzi, ma è in famiglia che si trascorre gran parte del tempo anche sui social. La prevenzione è lo strumento più importante per insegnare un uso corretto della rete, perché le insidie sono tante”. Sulla stessa linea anche l’Ufficio scolastico regionale e il Dipartimento regionale della Famiglia, impegnati nella promozione di progetti rivolti a studenti e famiglie per affrontare in maniera consapevole le dinamiche del mondo digitale.

Puleo: “Le istituzioni devono fare rete”

Per il sindaco Calogero Puleo, il fenomeno richiede una risposta condivisa: “L’utilizzo smisurato e spesso inappropriato dei dispositivi digitali coinvolge ormai tantissimi giovani, provocando talvolta dipendenze e disagi che possono avere conseguenze anche molto gravi. È necessario che le istituzioni lavorino insieme, promuovendo momenti di confronto e percorsi educativi capaci di coinvolgere l’intera comunità”.

La proposta: nasce il progetto dei “Minisindaci Digitali”

Particolarmente apprezzati anche gli interventi dei dirigenti scolastici Leonardo Amoroso, dell’Istituto comprensivo di Petralia Soprana, e Maria Grazia Di Gangi, dirigente della scuola capofila della rete nazionale “Coloriamo il nostro futuro”, nata per promuovere la partecipazione democratica attraverso l’esperienza dei Consigli comunali dei ragazzi. Oggi i nostri studenti vivono una doppia cittadinanza – hanno sottolineato – quella del territorio e quella della rete. Per questo la scuola deve formare cittadini digitali responsabili, capaci di riconoscere le fake news, rispettare gli altri online, proteggere la propria identità digitale e utilizzare la tecnologia come strumento di crescita”. Proprio dall’esperienza di Blufi è nata la proposta di trasformare la rete dei Minisindaci in un laboratorio nazionale di cittadinanza digitale, attraverso un protocollo condiviso con il Ministero dell’Istruzione, l’Ufficio scolastico regionale, la Fondazione Carolina, il Dipartimento regionale della Famiglia e gli enti locali.

Psicologi e Fondazione Carolina: “Educazione digitale significa prevenzione”

Ad affrontare il tema dal punto di vista della salute è stata la psicologa Domenica Gulino, che ha evidenziato i rischi legati a un utilizzo scorretto della tecnologia: dipendenza da internet e social network, sedentarietà, alterazioni del sonno, isolamento sociale, cyberbullismo, esposizione ai furti di identità e alle truffe online. “L’educazione digitale – ha spiegato – è il più efficace strumento di prevenzione. Famiglia, scuola e istituzioni devono lavorare insieme per sviluppare nei giovani pensiero critico, empatia digitale e consapevolezza nell’utilizzo della rete». A chiudere il convegno è stata Cetty Mannino, referente della Fondazione Carolina per la Sicilia: “L’educazione digitale richiede ancora molta attenzione, soprattutto da parte degli adulti. Il progetto avviato a Blufi rappresenta un punto di partenza che sarà ulteriormente sviluppato. Dobbiamo credere nelle capacità delle nuove generazioni e fornire loro gli strumenti necessari per costruire un autentico spirito critico”.

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