Controlli dei carabinieri nelle Madonie: arresto a Caccamo e cinque giovani segnalati tra Cefalù e Castellana Sicula

Redazione

Cronaca - L'operazione del Gruppo Monreale

Controlli dei carabinieri nelle Madonie: arresto a Caccamo e cinque giovani segnalati tra Cefalù e Castellana Sicula
L'operazione ha previsto controlli alla circolazione stradale e numerosi interventi

05 Agosto 2026 - 09:17

Caccamo, Cefalù e Castellana Sicula sono tra i comuni interessati dall’operazione straordinaria di controllo del territorio disposta dal Gruppo Carabinieri di Monreale per intensificare la prevenzione dei reati e il contrasto alla criminalità diffusa. Nel corso dell’attività, che ha coinvolto anche altri centri della provincia, i militari hanno eseguito posti di controllo, verifiche alla circolazione stradale e numerosi interventi, con un bilancio di due arresti, quattro denunce, diverse segnalazioni per droga e sanzioni al Codice della strada.

L’episodio più rilevante nelle Madonie si è verificato a Caccamo, dove i carabinieri sono intervenuti in un’abitazione dopo una segnalazione per una lite in famiglia. Un trentunenne del posto, già noto alle forze dell’ordine e in evidente stato di alterazione alcolica, avrebbe reagito con insulti e spintoni nei confronti dei militari nel tentativo di impedirne l’attività di accertamento. L’uomo è stato arrestato in flagranza con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese.

L’operazione ha interessato anche Cefalù e Castellana Sicula, dove i pattugliamenti eseguiti sul litorale e nell’entroterra hanno portato alla segnalazione alla Prefettura di cinque giovani, trovati in possesso di modiche quantità di hashish e cocaina destinate all’uso personale.

I controlli hanno riguardato anche altri comuni del comprensorio. A Bagheria un ventenne del posto, con precedenti di polizia, è stato arrestato durante un controllo alla circolazione stradale. Il giovane, dopo essere sceso improvvisamente dall’auto, avrebbe spinto un carabiniere nel tentativo di guadagnarsi la fuga a piedi, ma è stato bloccato poco dopo. Durante l’intervento i militari hanno inoltre sequestrato circa 4,5 grammi di hashish, consegnati dallo stesso giovane. Anche questo arresto è stato successivamente convalidato dal Gip di Termini Imerese.

A Santa Flavia, invece, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà tre giovani palermitani, un ventenne già noto alle forze dell’ordine e due minorenni incensurati, con l’accusa di ricettazione e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Le indagini sono partite dalla denuncia di una turista che aveva subito il furto dei propri auricolari bluetooth mentre si trovava in spiaggia. Grazie alla localizzazione del segnale dei dispositivi, i militari sono riusciti a individuarli all’interno di un’attività commerciale della zona. La successiva perquisizione ha consentito di recuperare la refurtiva e di sequestrare anche un tirapugni trovato nella disponibilità di uno dei tre giovani. Gli auricolari sono stati restituiti alla proprietaria.

A Misilmeri è stato denunciato un diciassettenne incensurato sorpreso in possesso di un coltello a serramanico lungo 17,5 centimetri. Sempre nello stesso comune altre tre persone sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, con il sequestro complessivo di circa tre grammi di hashish. Infine, a Termini Imerese, un automobilista è stato denunciato perché sorpreso alla guida di un veicolo senza aver mai conseguito la patente.

Nel complesso, l’operazione ha consentito ai carabinieri di identificare 55 persone e controllare 34 veicoli. Sono state inoltre elevate nove sanzioni per violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo superiore ai 9 mila euro, con il sequestro di un motoveicolo. Tutta la sostanza stupefacente sequestrata è stata trasmessa al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti (Lass) del Comando Provinciale dei Carabinieri per gli accertamenti qualitativi e quantitativi. L’attività rientra nel piano dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposto dall’Arma per rafforzare la sicurezza nei comuni della provincia e contrastare con continuità i fenomeni di illegalità diffusa.

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