Portare il tema del benessere psicologico fuori dagli studi professionali e nei luoghi frequentati durante la vita quotidiana. È l’obiettivo di “Psicologo in spiaggia”, iniziativa che il 22 agosto farà tappa per la prima volta in Sicilia, al Lido Marlin di Campofelice di Roccella. Il progetto, ideato dallo psicologo Alessandro Iacubino, prevede momenti di confronto, ascolto e divulgazione dedicati alla salute e al benessere psicologico in un contesto informale come quello della spiaggia.
Gli organizzatori precisano che gli incontri non avranno carattere terapeutico e non sostituiranno consulenze psicologiche o percorsi clinici. L’obiettivo è invece fornire informazioni, favorire il confronto e contribuire a rendere più accessibili i temi legati alla prevenzione e al benessere mentale. L’appuntamento rientra nelle attività della campagna nazionale “Diritto a Stare Bene”, che sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare numero 1740, depositata in Senato e finalizzata alla creazione di una rete pubblica di assistenza psicologica gratuita e integrata sul territorio.
“È un primo passo per estendere le attività di sensibilizzazione e informazione su tutto il territorio regionale”, spiega Ornella Crisanti, psicologa e coordinatrice regionale della campagna “Diritto a Stare Bene”. Secondo Crisanti, portare l’iniziativa fuori dagli studi professionali permette di incontrare le persone direttamente nei luoghi della quotidianità e creare occasioni di ascolto e informazione sul benessere psicologico. La campagna nazionale, secondo i dati forniti dagli organizzatori, ha raccolto oltre 70 mila firme a sostegno della proposta di legge.
“È importante chiarire che questa iniziativa non vuole sostituirsi ai percorsi terapeutici o svolgere attività clinica sulla spiaggia”, sottolinea Francesco Maesano, coordinatore della campagna. “Vogliamo creare uno spazio di confronto e sensibilizzazione, incontrando direttamente le persone nei luoghi che vivono durante l’estate”.
La proposta sostenuta dalla campagna punta, in particolare, a una presenza stabile di professionisti della psicologia in contesti come scuole, luoghi di lavoro, carceri e mondo dello sport, con un’attenzione specifica alla prevenzione del disagio.




