Il sindaco di Petralia Sottana Pietro Polito conferma, al momento, l’ordinanza per la cattura dei sette cani randagi presenti a Piano Battaglia (LEGGI QUI). Il primo cittadino ha risposto formalmente all’associazione Cuore Animale, che nei giorni scorsi aveva chiesto la revoca in autotutela del provvedimento contestando, tra gli altri aspetti, il possibile ricorso alla telenarcosi.
Nella risposta, Polito ricostruisce innanzitutto le ragioni che hanno portato il Comune a intervenire. Agli atti, sostiene l’amministrazione, ci sarebbero segnalazioni corredate da fotografie e video relative alla presenza di un branco composto da sette cani maremmani che in più occasioni avrebbe avvicinato alcuni cittadini, rappresentando secondo il Comune un potenziale rischio per la sicurezza. Il sindaco precisa inoltre che sono stati effettuati sopralluoghi sia dal Comune sia dai Carabinieri e che ulteriori verifiche, anche con i veterinari dell’Asp, sono già programmate per monitorare la situazione.
“Il fucile anestetico solo eventualmente”
Uno dei punti principali della contestazione avanzata da Cuore Animale riguarda l’utilizzo della telenarcosi. Su questo aspetto il Comune chiarisce che il ricorso al fucile anestetico non sarebbe automatico.
Secondo quanto riportato nella risposta del sindaco, la telenarcosi rappresenterebbe una possibilità da utilizzare, se necessaria, con l’intervento di un veterinario abilitato e dopo avere tentato altri sistemi di cattura. Polito riferisce che sono già state utilizzate delle gabbie, senza però riuscire a catturare gli animali.
L’amministrazione respinge anche l’ipotesi di un “canile a vita” per i sette cani. Una volta trasferiti in una struttura autorizzata, sostiene il Comune, dovrebbero essere garantiti mantenimento e cure e avviate le procedure finalizzate all’affidamento degli animali.
Possibile tavolo con Parco, Asp e associazioni
Nel confronto con Cuore Animale, avvenuto anche alla presenza del vicesindaco e della Polizia municipale, il Comune ha manifestato la disponibilità a modificare o integrare alcuni aspetti dell’ordinanza e ha prospettato la possibilità di convocare un tavolo tecnico con Comuni limitrofi, Parco delle Madonie, Asp e associazioni per valutare soluzioni preventive rispetto alla telenarcosi.
L’associazione, secondo la ricostruzione fornita dal sindaco, avrebbe invece ribadito la richiesta di revoca del provvedimento. Polito conclude quindi confermando allo stato attuale l’ordinanza sui cani randagi di Piano Battaglia, lasciando comunque aperta la possibilità di valutare proposte migliorative.




