Castelbuono, una storia lunga un secolo: la 100ª edizione del Giro Podistico è alle porte

Giorgio Vaiana

Sport - Il 26 luglio

Castelbuono, una storia lunga un secolo: la 100ª edizione del Giro Podistico è alle porte
Ad aprire l’albo d’oro della Corsa di Sant’Anna fu Giovanni Blanchet, vincitore delle prime due edizioni

02 Gennaio 2026 - 10:05

Il Giro Podistico Internazionale di Castelbuono si appresta a tagliare un traguardo riservato a pochissime competizioni sportive: la centesima edizione. L’appuntamento è fissato per il 26 luglio 2026, data in cui la storica corsa siciliana spegnerà la candelina numero 100, entrando definitivamente nella leggenda dell’atletica mondiale. Le radici del Giro affondano lontano nel tempo: la prima edizione risale al 1912, facendo di Castelbuono una delle corse su strada più antiche d’Europa. Un primato che nel 2021 è stato riconosciuto anche a livello internazionale con l’assegnazione della “Heritage Plaque” di World Athletics, il prestigioso sigillo riservato agli eventi che rappresentano un patrimonio storico unico per l’atletica.

Ad aprire l’albo d’oro della Corsa di Sant’Anna fu Giovanni Blanchet, vincitore delle prime due edizioni. Come molte manifestazioni centenarie, anche il Giro ha attraversato le grandi fratture del Novecento: la competizione fu sospesa durante la Prima guerra mondiale (1915-1919) e in diverse annate segnate dalla Seconda guerra mondiale (1936, 1940, 1941, 1943, 1944 e 1945). L’ultimo stop è arrivato nel 2020, a causa della pandemia.

Oggi il Giro continua a rinnovarsi restando fedele alla propria identità: un evento capace di trasformare per un giorno Castelbuono in un palcoscenico internazionale. Sul suggestivo circuito cittadino di 10 giri per complessivi 11.340 metri, che attraversa il centro storico, lo scorso 26 luglio un atleta azzurro è tornato a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro: Yeman Crippa. Un successo tricolore che mancava dal 1989, quando si impose Salvatore Bettiol, dopo la storica doppietta del campione olimpico della maratona a Seul 1988, Gelindo Bordin.

Verso il 2026, la città e il Gruppo Podistico Atletico Castelbuonese guardano alla centesima edizione come a un passaggio simbolico: non solo una gara, ma un racconto collettivo fatto di generazioni, epoche e confini attraversati di corsa. Nelle prossime settimane sarà svelato anche il manifesto ufficiale della 100ª edizione: un’opera pensata per unire storicità e tradizione, identità territoriale e visione contemporanea, raccontando attraverso immagini e simboli l’anima di un evento che da oltre un secolo continua a correre nella storia dello sport.

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