Ripartire dai territori: la lettera aperta di Mario Cicero ai sindaci siciliani

Redazione

Cronaca - Il testo integrale

Ripartire dai territori: la lettera aperta di Mario Cicero ai sindaci siciliani
Un testo denso, che parte dall’esperienza amministrativa locale per allargare lo sguardo alle grandi sfide regionali

05 Gennaio 2026 - 12:16

Un appello che nasce dai territori e parla al futuro della Sicilia. Con questa lettera aperta, Mario Cicero, sindaco di Castelbuono e presidente di Uncem Sicilia, si rivolge direttamente alle colleghe e ai colleghi sindaci dell’Isola, chiamandoli a una riflessione profonda e non più rinviabile sul ruolo della politica, sulla crisi della rappresentanza e sulla necessità di rimettere al centro il bene pubblico. Un testo denso, che parte dall’esperienza amministrativa locale per allargare lo sguardo alle grandi sfide regionali: dalle aree interne alle periferie urbane, dal lavoro alla legalità, dallo sviluppo sostenibile alla responsabilità etica delle classi dirigenti. Un contributo che intende aprire un confronto serio e costruttivo, dentro e fuori le istituzioni, coinvolgendo amministratori, cittadini e tutte le energie che credono in una Sicilia governata con competenza, sobrietà e visione.

Il testo integrale della lettera

Care Colleghe e cari Colleghi Sindaci,

sento l’esigenza di condividere pubblicamente una riflessione che ritengo non più rinviabile. Lo faccio attraverso questa lettera aperta, rivolta a tutti voi, auspicando che chi avrà modo di leggerla oltre i Sindaci,  voglia contribuire a un confronto serio, leale e costruttivo. Le scelte che saremo chiamati a compiere nei prossimi mesi riguardano il futuro di tutte e di tutti coloro che intendono vivere, lavorare e investire nella nostra bellissima Sicilia.

Per questo è fondamentale coinvolgere i Sindaci, gli amministratori locali, i professionisti, gli imprenditori e i lavoratori che amano questa terra e che sono stanchi di vedere disperdersi le grandi opportunità che la Sicilia è in grado di offrire. Siamo tutti consapevoli che ogni metro quadrato della nostra Isola genera valore culturale ed economico, favorisce relazioni sociali, benessere umano, ambientale ed alimentare. Questa è la Sicilia: una terra di straordinarie potenzialità, che chiede di essere governata con sobrietà, competenza e onestà.

Ognuno di noi è chiamato a impegnarsi affinché la politica torni a essere uno strumento autenticamente al servizio dei cittadini, capace di dare risposte concrete ai bisogni delle comunità che vivono nella nostra Isola. L’invito che rivolgo a tutti consiste nel rimettere al centro il bene pubblico come fondamento dell’azione amministrativa e politica.  È la politica, più di ogni altro ambito, che deve assumersi fino in fondo questa responsabilità. Chi ha alto senso del proprio ruolo, ha fatto l’amministratore senza chiudersi nel proprio recinto, ma valorizzando tutte e tutti, uscendo fuori dalla logica partitica o dell’ortodossia dell’appartenenza, batta un colpo.

Mettiamo al centro la questione morale ed etica. Facciamo in modo che i cittadini non  giudichino più l’azione politica, per il favore particolare concesso, ma per la capacità di offrire risposte orientate al bene comune, favorendo una cultura antimafiosa e di rispetto della legalità.

Oggi, senza tema di smentita, viviamo una profonda crisi di rappresentanza politica. Partiti e movimenti sono attraversati da conflitti interni, incapaci di liberarsi da pesanti eredità del passato e, soprattutto, sempre più lontani dai territori e dalle reali esigenze della nostra Regione. Si fa politica senza visione, mortificando l’impegno di imprenditori, professionisti e amministratori locali, facendo soffrire il mondo del lavoro pubblico e privato e svilendo competenze e professionalità.

È necessario ripartire dalle periferie delle città e dei grandi nuclei urbanizzati, dai territori montani, dalle aree interne. Dobbiamo ascoltare le istanze che emergono dalle comunità, costruire insieme opportunità capaci di valorizzare il patrimonio ambientale e monumentale, sostenere le attività culturali e strutturare un’offerta di eventi che arricchisca la formazione culturale dei cittadini e dei visitatori.

Occorre valorizzare l’agricoltura e gli allevamenti, rendere competitivo il nostro artigianato, rafforzare le filiere produttive di qualità, investire con determinazione nella tutela delle risorse naturali, della biodiversità e del mare. Allo stesso tempo, dobbiamo favorire l’integrazione di donne e uomini che scelgono la Sicilia come luogo di vita, o come rifugio, riconoscendo alla nostra Isola il ruolo di  “Madre” capace di accogliere o proteggere, insediando queste risorse umane, soprattutto nei borghi e nelle aree interne.

Care Colleghe e cari Colleghi, prendiamo il meglio delle nostre esperienze amministrative e condividiamo le buone pratiche sperimentate nelle nostre comunità. Lavoriamo insieme per offrire alla Sicilia una guida regionale autorevole, un Presidente e una Giunta di alto profilo morale ed etico, capaci di esprimere solide competenze amministrative e di dialogare con le culture del Mediterraneo e con le istituzioni internazionali, per affermare con forza i valori della Pace, oggi questo candidato Presidente è possibile individuarlo.

Invitiamo i partiti che intendono condividere questo percorso a mettere in campo risorse umane che vivano la politica come autentico impegno sociale e come servizio alla collettività.

Attiviamo percorsi amministrativi che ci permettano di uscire dalla logica delle continue emergenze: l’acqua, i rifiuti, le aree industriali, la gestione del territorio, l’erosione delle spiagge, le periferie delle grandi città, la gestione dei parchi e delle riserve, il precariato, la Sanità, non devono più essere vissuti come problemi irrisolvibili, ma come opportunità. Da queste sfide può nascere lavoro, sviluppo e un nuovo modello di vita che rimetta al centro l’Uomo e le sue esigenze fondamentali. Senza dimenticare che abbiamo un debito morale, ma anche sociale nei confronti dei nostri giovani, dobbiamo dare lori le opportunità di rimanere nella loro Isola, permettendo a chi vuole ritornare di non trovare ostacoli. Con senso di responsabilità e profondo amore per la nostra terra, dobbiamo impegnarci per il bene pubblico.

N.B.: questa lettera è rivolta anche ai tanti ex Sindaci e Amministratori che, durante il loro impegno politico e amministrativo, hanno dato un contributo significativo, allo sviluppo sociale e culturale dei territori da loro guidati. Siete una risorsa preziosa, che non può restare in panchina.

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