Angelo Cavallo nominato nuovo procuratore di Termini Imerese

Redazione

Cronaca - Il voto del Csm

Angelo Cavallo nominato nuovo procuratore di Termini Imerese
La nomina arriva otto mesi dopo il pensionamento di Ambrogio Cartosio

22 Gennaio 2026 - 11:41

È Angelo Cavallo il nuovo procuratore capo di Termini Imerese, nominato ieri pomeriggio all’unanimità dal plenum del Consiglio superiore della magistratura. La nomina arriva otto mesi dopo il pensionamento di Ambrogio Cartosio, che, dopo 44 anni di servizio, aveva guidato l’ufficio giudiziario della provincia di Palermo dal 2017 a maggio dello scorso anno. Cavallo, fino ad oggi procuratore capo di Patti, vanta una carriera segnata da indagini di grande rilievo. Tra queste, il caso della morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele, oltre a procedimenti legati alla mafia e alla violenza di genere. Per molti anni ha lavorato nella Dda di Messina, coordinando diverse indagini contro i clan di Barcellona Pozzo di Gotto. L’insediamento a Termini Imerese, che copre un vasto territorio della provincia, è previsto nei prossimi giorni.

A Palermo, invece, continua a farsi sentire la carenza di personale: più della metà dei posti da procuratore aggiunto rimangono scoperti. Attualmente, insieme al procuratore capo Maurizio De Lucia, operano solo tre magistrati: Vito Di Giorgio (Dda Palermo e Trapani), Laura Vaccaro (Fasce deboli) e Massimo Palmeri (reati economici e finanziari). Il vuoto di organico, al quale De Lucia ha cercato di far fronte con assegnazioni temporanee, vede coinvolti anche i sostituti Maurizio Bonaccorso (Criminalità diffusa), Gianluca De Leo (reati contro la Pubblica amministrazione) e Sergio Demontis (che, pur essendo “scaduto”, si occupa della Dda di Agrigento).

Il fenomeno è il risultato di una serie di nomine recenti: Paolo Guido, coordinatore delle indagini che hanno portato alla cattura di Matteo Messina Denaro e con delega ai reati contro la Pubblica amministrazione, è diventato procuratore capo a Bologna; Ennio Petrigni, titolare della Criminalità diffusa, è stato nominato procuratore capo a Enna; Marzia Sabella, ex coordinatrice della Dda di Palermo, su sua richiesta è stata collocata fuori ruolo dal Csm ed è ora collaboratrice della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico; infine, Annamaria Picozzi, che si occupava di reati finanziari e della Dda di Trapani, è passata alla Procura generale. Per permettere alla Procura di Palermo – una delle più importanti d’Italia – di operare a pieno regime, si attendono ormai da mesi nuove nomine del Csm, che potrebbero arrivare entro la prossima primavera.

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