Cefalù ha vissuto oggi un momento storico: la città, per la prima volta nella storia repubblicana, ha ospitato il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in occasione del convegno “Mediterraneo: mare di pace?”, organizzato dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis. A dare il benvenuto al Capo dello Stato è stato il Sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per la comunità: “Cefalù oggi vive uno dei giorni più memorabili della sua storia millenaria. È con grande orgoglio che porto il saluto della città”, ha dichiarato.
Il Sindaco ha rivolto un pensiero di vicinanza alle comunità siciliane recentemente colpite dagli eventi naturali, esprimendo la fiducia che lo sforzo comune permetta di “risanare, ripartire, ricominciare”. Tumminello ha poi ricordato il ruolo della Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, presieduta dal Monsignor Crispino Valenziano, definendola “un’Istituzione capace di dare voce alla ricerca della Bellezza come strumento di promozione umana e del dialogo a fondamento della società civile”.
L’evento si è svolto nella Basilica Cattedrale, patrimonio dell’umanità, simbolo di bellezza e di pace, testimone di un’armonia culturale tra esperienze normanne, arabe, bizantine e latine, promossa da Ruggero II. “Lo spirito eclettico, inclusivo e tollerante di Ruggero II continua a parlare alle coscienze e indica, con straordinaria forza d’attualità, la via da percorrere per la Pace”, ha sottolineato il Sindaco. Durante il suo intervento, Tumminello ha citato anche il pensiero di Aldo Capitini: “Il rifiuto della guerra è per tutti una via di uscita dalla difesa di posizioni insufficienti, strumento di liberazione, prova suprema di amore, varco a uomo, società e realtà migliori”, sottolineando come l’impegno per la pace e i diritti universali sia alla base dei valori della Repubblica.
Riferendosi al presente, il Sindaco ha invitato tutti a combattere le forze del relativismo e dell’autoritarismo: “Sostituire la logica dell’arbitrio e dell’egoismo di una presunta e falsa libertà con il principio della responsabilità verso l’altro conduce alla Pace. Affermare la Giustizia conduce alla Pace. Mettere al centro l’Uomo conduce alla Pace”. Tumminello ha concluso augurandosi che il convegno di oggi diventi “una tessera di un mosaico in cui si riconosca il volto del Bene”, un monito e un’ispirazione per le giovani generazioni e per tutta la società.




