In occasione della Giorno della Memoria, istituito dal Parlamento italiano con la legge n. 211 del 2000, l’istituto Jacopo del Duca – Bianca Amato di Cefalù ha promosso una giornata di approfondimento dedicata alla riflessione sulla Shoah, uno dei capitoli più tragici della storia contemporanea.
L’iniziativa, curata dai docenti dell’istituto, si è articolata in due momenti distinti della giornata, coinvolgendo un ampio numero di studenti. In mattinata, presso l’Agorà “Marguglio” della sede centrale, hanno partecipato le classi quarte della sede centrale e del liceo artistico. A seguire, l’attività è proseguita con gli studenti del liceo scientifico di Campofelice di Roccella, favorendo un confronto trasversale tra i diversi indirizzi di studio.
Il programma ha previsto tre interventi, ciascuno dedicato al tema della Memoria da una prospettiva disciplinare diversa. La professoressa Daniela Vallelunga, docente di filosofia e storia, ha proposto un percorso storico-filosofico incentrato sul ruolo del linguaggio e della propaganda politica, analizzando il testo Mein Kampf di Adolf Hitler e mettendo in evidenza i meccanismi di manipolazione delle masse. A seguire, la professoressa Marika Lima, docente di lettere, ha guidato gli studenti in un itinerario letterario dedicato alle opere meno note sulla Shoah, sottolineando come la letteratura abbia cercato di dare voce all’orrore e di trasformare il silenzio in testimonianza.
Il professor Giovanni Pulvino, docente di diritto, ha infine affrontato il tema dei diritti negati, soffermandosi sulle leggi razziali e mettendole a confronto con i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana, evidenziando il valore della democrazia come presidio contro ogni forma di discriminazione. A chiudere l’incontro è stato l’intervento della dirigente scolastica, Antonella Cancila, che ha richiamato l’importanza del ricordo come atto di responsabilità civile e morale, soprattutto per le giovani generazioni. La giornata ha rappresentato un significativo momento di crescita culturale e umana, ribadendo il ruolo centrale della scuola nella formazione di cittadini consapevoli e nella costruzione di una memoria condivisa capace di contrastare intolleranza e violenza.




