Arte urbana e mito a Gangi: nasce il murale “Kore di Madre” di Igor Scalisi Palminteri

Redazione

Cronaca - L'inaugurazione

Arte urbana e mito a Gangi: nasce il murale “Kore di Madre” di Igor Scalisi Palminteri
Il murale racconta la forza dell’amore materno

02 Febbraio 2026 - 12:38

È stato inaugurato a Gangi, tra via Monte Marone e l’innesto con via Grande Sant’Antonino, nell’area dell’ex macello, il nuovo murale “Kore di Madre”, realizzato dall’artista Igor Scalisi Palminteri. L’opera si inserisce nel percorso di rigenerazione urbana e valorizzazione culturale promosso dal Comune, che negli anni ha già accolto altri importanti interventi di arte pubblica. Scalisi Palminteri, eclettico artista palermitano che ama definirsi “pittore di quartiere” per il suo legame diretto con i luoghi e le comunità, ha tratto ispirazione dal mito greco di Demetra e Kore, reinterpretandolo in chiave contemporanea. Il murale racconta la forza dell’amore materno, trasformando il dolore di Demetra per il rapimento della figlia da parte di Ade in una metafora universale di sofferenza, resistenza e determinazione.

La figura della madre che sfida il potere, arrivando a opporsi persino agli dei pur di ritrovare la propria figlia, diventa simbolo di un amore capace di superare ogni ostacolo. Un messaggio potente e attuale, che dialoga con il presente attraverso il linguaggio dell’arte urbana. Nel murale sono rappresentati i tre protagonisti del mito: Demetra, simbolo della maternità e della terra; Kore, figura luminosa e vitale; e Ade, raffigurato negli inferi, immerso in una penombra silenziosa insieme al cane a tre teste. Una narrazione visiva che richiama il ciclo della natura e l’alternarsi continuo tra luce e oscurità, vita e assenza.

“Oggi come ieri – afferma l’artista – il male è sempre presente: sotto di noi, accanto a noi, dentro di noi. Siamo chiamati a lottare per raggiungere lo scopo supremo, che è l’amore. In Demetra rendiamo omaggio a tutte le madri del mondo che, con coraggio, affrontano ciò che sembra invincibile per amore delle proprie figlie e dei propri figli”.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e dall’Amministrazione comunale: “Un’opera che arricchisce il patrimonio artistico del paese e rafforza il dialogo tra memoria, mito e contemporaneità”. All’inaugurazione erano presenti, insieme al sindaco Giuseppe Ferrarello e all’artista Igor Scalisi Palminteri, i condomini del palazzo che ospita il murale, oltre ad autorità civili e militari.

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