“Cosa porta il vento”: a Cefalù la rassegna teatrale con cinque spettacoli gratuiti

Redazione

Eventi - Da marzo a maggio

“Cosa porta il vento”: a Cefalù la rassegna teatrale con cinque spettacoli gratuiti
La rassegna presenterà cinque spettacoli di respiro nazionale che accompagneranno il pubblico in un viaggio esplorativo sul tema delle “relazioni umane”

06 Febbraio 2026 - 10:56

Partirà il primo marzo la terza edizione della rassegna di teatro contemporaneo “Cosa porta il vento”, con la direzione artistica di Tiziana Giordano, organizzata dall’associazione Circo dell’avvenire e realizzata grazie al patrocinio del Comune di Cefalù. La rassegna, con ingresso gratuito, andrà in scena da marzo a maggio 2026 al Teatro Comunale “Salvatore Cicero” e presenterà cinque spettacoli di respiro nazionale che accompagneranno il pubblico in un viaggio esplorativo sul tema delle “relazioni umane”, cui è dedicata questa terza edizione.

“In questo tempo della storia, in cui la violenza tra le persone e tra i popoli imperversa con sempre maggiore inesorabilità, in cui siamo costantemente sommersi da immagini apocalittiche – reali e virtuali –, da parole inaudite e da azioni ingiuste, sento ancora una volta la necessità di ritrovare, attraverso il teatro, un luogo e un tempo in cui riportare al centro le persone, le relazioni che le legano e il senso stesso della nostra umanità”. Con queste parole Tiziana Giordano introduce la rassegna, e aggiunge: “È necessario rinegoziare le nostre coordinate umane, ripartire dai nuclei generativi della nostra socialità. Il teatro ci offre la possibilità di ritrovarci come comunità e, attraverso i cinque spettacoli proposti, ci inviterà a riflettere sul senso e sull’importanza delle relazioni umane, sulla loro complessità e sulle contraddizioni che le attraversano. Il teatro ci chiede di rallentare, di sentire il nostro respiro, di aprire lo sguardo e di ascoltare con attenzione ciò che accade intorno a noi e dentro di noi, in questo tempo in cui siamo chiamati a esserci, prima che sia troppo tardi”.

“Crediamo nel potere del teatro come strumento di crescita e riflessione, oltre che momento di socialità – dichiara il sindaco di Cefalù Daniele Tumminello – ed è per questo motivo che l’amministrazione sostiene rassegne teatrali come questa. Esplorare le relazioni umane, tema scelto quest’anno per la terza edizione di Cosa porta il vento, riteniamo sia necessario per la costruzione di un contesto che guardi ai bisogni delle persone in un’ottica di miglioramento della società in cui viviamo il nostro tempo”.

Si partirà dalle relazioni d’amore e di amicizia, domenica 1° marzo, con “Celia”, uno spettacolo musicale che rende omaggio al poeta cinquecentesco siciliano Antonio Veneziano. A distanza di secoli le sue ottave d’amore, dedicate all’amata Celia, vengono restituite al pubblico attraverso le composizioni musicali del Maestro Maurizio Curcio, con la collaborazione di Roberta Scacciaferro e Valentina Migliore. Il progetto artistico Celia, con la produzione esecutiva della cooperativa Le Baccanti, ha vinto il bando nazionale SIAE 2025 per le nuove produzioni discografiche. I tre artisti saranno accompagnati sul palco da Romina Denaro al contrabbasso, Giuseppe Viola ai fiati e dall’attore Anton Giulio Pandolfo nei panni di Miguel de Cervantes, con cui Veneziano condivise la cella durante due anni di prigionia ad Algeri e alla quale seguì un significativo scambio epistolare.

Sabato 21 marzo la Compagnia Teatro Insania di Napoli presenterà lo spettacolo “Mare di Ruggine. La favola dell’Ilva 2.0”, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Nazionale della Critica 2025. Lo spettacolo, con il testo e la regia a firma di Antimo Casertano, in scena insieme a Daniela Ioia, Luigi Credendino e Francesca De Nicolais, produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, racconta di una storia familiare, lunga cinque generazioni, che viaggia in parallelo con la storia dello stabilimento ex Ilva, poi Italsider di Bagnoli. Un viaggio tra memoria collettiva e identità operaia, tra lotte sindacali, deindustrializzazione e ferite sociali lasciate dal tempo, che ci permetterà di esplorare le dinamiche complesse delle relazioni lavorative, economiche e di potere.

Una novità della terza edizione della rassegna sarà la “Domenica per grandi e piccini” che vedrà in scena, domenica 29 marzo, lo spettacolo di teatro di figura contemporaneo “Felicia”, di Stefania Ventura e Quinzio Quiescenti, produzione Quintoequilibrio e Teatro Evento. Lo spettacolo, vincitore del Bando CURA 2022, del Premio Sicilia di Scena 2023 e Menzione speciale Teatro & Critica network, i migliori spettacoli 2023, fonde l’estetica della fiaba con temi sociali profondi, approfondendo la relazione con l’alterità, il tema dell’esclusione, del pregiudizio e del fragile percorso verso la comprensione reciproca.

Si prosegue domenica 12 aprile con lo spettacolo “Capinera” scritto, diretto e interpretato da Rosy Bonfiglio, produzione La Memoria del Teatro ETS, selezionato al Fringe Catania Off 2024, ha vinto l’Awards degli operatori italiani di Palco Off e una menzione speciale di Retablo per la miglior regia e per la miglior interpretazione. Lo spettacolo mette in luce le relazioni umane segnate profondamente dai condizionamenti sociali e morali, attraverso un adattamento drammaturgico contemporaneo del romanzo ottocentesco di Giovanni Verga, in cui centrale diventa il tema delle “gabbie”, reali e metaforiche, che imprigionano la protagonista Maria, rappresentativa di tutte le “capinere” della storia e della nostra contemporaneità. Lo spettacolo verrà replicato per le scuole lunedì 13 aprile mattina.

A chiudere la rassegna, domenica 3 maggio, sarà lo spettacolo “Se son fiori moriranno”, testo e regia di Rosario Palazzolo, con Simona Malato, Delia Calò e Chiara Peritore, produzione Teatro Biondo di Palermo. Uno spettacolo che sviscera le relazioni familiari, entrando nella stanza chiusa in cui vivono, tra passato e presente, una madre e una figlia, legate da un dolore così tanto insopportabile da trovare cura nella sola immaginazione, che l’autore definisce “una manna, una maledizione, un ordigno e una trappola”, capace di sabotare la realtà, di rallentare l’inesorabilità degli eventi, di costruire nuovi immaginari improbabili al punto di trasfigurare la verità. Verrà replicato per le scuole lunedì 4 maggio mattina.

La rassegna sarà a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. Gli spettacoli pomeridiani avranno inizio alle ore 18.30; le due repliche del lunedì mattina, dedicate alle scuole, alle ore 11. Gli approfondimenti sugli spettacoli saranno disponibili sui canali web e social del Comune di Cefalù e di Circo dell’avvenire. Per informazioni scrivere a assocircodellavvenire@gmail.com

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