Una Pietra della Memoria per non dimenticare: Gangi ricorda Filippo Placenti

Redazione

Cronaca - L'iniziativa

Una Pietra della Memoria per non dimenticare: Gangi ricorda Filippo Placenti
La manifestazione ha rappresentato un importante momento di riflessione e condivisione, con il coinvolgimento degli studenti

07 Febbraio 2026 - 11:02

Si è svolta ieri, presso la sala polifunzionale sotto piazzetta Vitale a Gangi, la Giornata della Memoria 2026, promossa dal Comune di Gangi e dalla Fidapa – Bpw Italy, sezione di Gangi, in collaborazione con l’istituto “G. Salerno” e l’Istituto Comprensivo “Polizzano”. L’iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali della presidente Fidapa Maria Giovanna Meli, del sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello, dell’assessore alla Cultura Roberto Franco, della presidente del Consiglio comunale Concetta Quattrocchi, del maresciallo maggiore Cosimo Damiano Zurlo e del dirigente scolastico Francesco Serio.

La manifestazione ha rappresentato un importante momento di riflessione e condivisione, con il coinvolgimento degli studenti, del minisindaco e della mini giunta, per ribadire l’impegno della comunità nel mantenere viva la memoria storica e nel trasmettere alle nuove generazioni i valori fondamentali della pace, della libertà e del rispetto. Nel corso della mattinata si è svolta anche la posa di una “Pietra della Memoria” presso il viale delle Rimembranze, dedicata a Filippo Placenti, alla presenza dei familiari e degli studenti.

Il ricordo di Filippo Placenti

Filippo Placenti, caporale del 4° Reggimento Artiglieria dell’Esercito italiano, nacque il 12 gennaio 1917 da Santo Placenti e Anna Maria Ferraro. Quinto di sette figli, lavorò come coltivatore nell’azienda agricola di famiglia, in contrada Montededero, prima della partenza per il fronte. Catturato l’8 settembre 1943 a Ramacca (CT) dopo l’armistizio, fu fatto prigioniero e deportato. Le informazioni sulla sua sorte restano frammentarie: è noto che morì in Austria il 13 febbraio 1945. A differenza dei suoi tre fratelli – Rosario, Gaetano e Salvatore, anch’essi partiti per la guerra e poi rientrati – Filippo non fece più ritorno e non è noto con certezza il luogo della sua sepoltura.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Ferrarello – l’Amministrazione comunale e la comunità di Gangi hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria e riaffermare il valore del ricordo come fondamento di una società consapevole e responsabile”.

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