Madonie, agricoltori in prima linea: “Senza politiche mirate il territorio rischia di spopolarsi”

Redazione

Cronaca - L'incontro a Bompietro

Madonie, agricoltori in prima linea: “Senza politiche mirate il territorio rischia di spopolarsi”
A Bompietro un momento di confronto che ha visto riuniti amministratori locali e numerosi agricoltori e allevatori del comprensorio

13 Febbraio 2026 - 17:40

Si è svolta presso l’Aula Consiliare del Comune di Bompietro l’Assemblea Elettiva delle Alte Madonie promossa da Cia – Agricoltori Italiani Sicilia Occidentale, nell’ambito della IX Assemblea Elettiva Provinciale. Un partecipato momento di confronto che ha visto riuniti amministratori locali, dirigenti dell’organizzazione e numerosi agricoltori e allevatori del comprensorio. Ad aprire i lavori, moderati dal Direttore di CIA Sicilia Occidentale, Luca Basset, sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Bompietro, Pier Calogero D’Anna, ai quali si sono aggiunti gli interventi dei Sindaci di Blufi, Calogero Puleo, di Alimena, Giuseppe Scrivano, e di Gangi, rappresentata da Carmelo Giunta. Tutti hanno evidenziato l’importanza della presenza attiva dell’organizzazione di categoria nel territorio delle Alte Madonie, sottolineando il valore della rappresentanza agricola come presidio di sviluppo, coesione e tutela sociale per le aree interne.

Puleo ha introdotto anche il tema della diga di Blufi, definita da più parti “l’incompiuta per eccellenza”: un’opera che ha profondamente segnato il territorio, distruggendo un ecosistema e sottraendo agli agricoltori un’area altamente produttiva, senza che a ciò siano corrisposti i benefici attesi. Un simbolo delle criticità infrastrutturali che gravano sulle Madonie e che incidono sulle prospettive di crescita del comparto agricolo. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo degli agricoltori come custodi e protettori del territorio, presidio fondamentale contro il dissesto idrogeologico, l’abbandono delle campagne e il degrado ambientale.

Nel suo intervento, Salvino Nasello, Vice Presidente di Cia Sicilia Occidentale, ha tracciato un quadro dettagliato della situazione della zootecnia nelle Madonie e nei Nebrodi, evidenziando le gravi difficoltà che vivono quotidianamente gli allevatori. Nasello ha fatto riferimento a una politica regionale e nazionale che, a suo avviso, non sostiene adeguatamente il comparto zootecnico in Sicilia, aggravando una condizione già complessa a causa dell’aumento dei costi, delle difficoltà di mercato e della burocrazia. Altro tema centrale affrontato da Nasello è stato quello della fauna selvatica, la cui presenza incontrollata non riguarda più soltanto il Parco delle Madonie, ma ormai l’intero territorio. Una situazione che sta determinando gravi conseguenze sia dal punto di vista ambientale, con danni alle colture e alle strutture agricole, sia dal punto di vista sanitario, con rischi concreti per gli allevamenti e per la salute pubblica.

Non sono mancati gli interventi degli allevatori presenti, che hanno avanzato proposte concrete per il rafforzamento della filiera della carne, chiedendo maggiore impegno per la valorizzazione del prodotto locale, oltre a strumenti più efficaci di tutela del reddito. I responsabili degli uffici di zona – Rosa Maria Pepe (San Mauro Castelverde), Antonio Vena (Gangi), Vincenzo Valenti (Alimena) e Rosario La Tona (Bompietro) – hanno fatto il punto sulle principali problematiche che affrontano quotidianamente, affiancando e rappresentando gli agricoltori. Un lavoro costante di assistenza e supporto che li vede in prima linea come vero e proprio “front office” dell’organizzazione sul territorio.

Un passaggio significativo è stato dedicato al tema delle pensioni. Rosario La Tona, in qualità di rappresentante Anp-Cia, ha descritto una situazione di emergenza che coinvolge molti pensionati agricoli, costretti a vivere con assegni troppo bassi. Una condizione che scoraggia i giovani, il cui futuro previdenziale deve essere migliorato e attenzionato con particolare cura. Nel suo intervento ha inoltre posto l’accento sul fenomeno dello spopolamento delle aree interne, sottolineando come, in territori come le Madonie, la carenza di servizi essenziali – in particolare l’assistenza sanitaria – rischi di compromettere definitivamente il futuro delle comunità, anche di quella anziana.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente regionale di Cia Sicilia, Graziano Scardino, il cui intervento ha trattenuto i presenti fino a tarda sera nell’aula consiliare. Il Presidente ha risposto alle domande e alle osservazioni formulate, illustrando le azioni che CIA sta mettendo in campo a livello regionale, nazionale ed europeo per tutelare il reddito degli agricoltori, rafforzare le filiere e dare voce alle istanze delle aree interne. Al termine dei lavori si è proceduto con l’elezione dei delegati all’IX Assemblea Elettiva Provinciale. Un’assemblea partecipata e concreta, che ha confermato il ruolo centrale dell’agricoltura come motore economico, presidio ambientale e riferimento sociale per le Alte Madonie, ribadendo la necessità di politiche mirate e di una presenza organizzata e forte sul territorio.

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