Dal mare alle vette: il piano di rilancio delle Madonie alla Bit di Milano

Redazione

Cronaca - Milano

Dal mare alle vette: il piano di rilancio delle Madonie alla Bit di Milano
Alla Borsa Internazionale del Turismo, dove è stata presentata la strategia di promozione integrata del territorio

16 Febbraio 2026 - 12:33

Comunicare le Madonie come una destinazione da vivere tutto l’anno, tra mare e montagna. È questo l’obiettivo delineato dal Consorzio Turistico Cefalù-Madonie, protagonista alla Bit di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo. Il Consorzio, che riunisce i 24 Comuni delle Alte e Basse Madonie e dell’area imerese, svolge oggi un ruolo centrale nella governance territoriale, operando come braccio operativo della Dmo Madonie e Targa Florio e coordinando enti pubblici e soggetti privati in un’ottica di sviluppo condiviso.

“Quando si parla di Sicilia – afferma Smeralda Tornese, direttore del Consorzio – l’immaginario collettivo corre subito verso il mare. È una risorsa importante e impagabile, ma oggi vogliamo raccontare una Sicilia più autentica, sorprendente e particolare. Le Madonie non sono l’alternativa al mare. Sono un’estensione naturale dell’esperienza siciliana, un territorio che completa, arricchisce e rende possibile una fruizione turistica autentica tutto l’anno. Il nostro lavoro si fonda sulla vocazione naturalistica e culturale del territorio madonita, fortemente legata al paesaggio e al Parco delle Madonie, che rappresenta un asset strategico”.

Le Madonie offrono un’esperienza unica: in pochi chilometri si passa dal mare alla montagna, con la possibilità di vivere esperienze differenti nella stessa giornata: escursionismo, attività outdoor, percorsi naturalistici, borghi storici e produzioni agroalimentari identitarie. Il territorio custodisce eccellenze naturalistiche e geologiche di grande valore, come un cielo tra i più suggestivi d’Europa e le cave di sale di Petralia Sottana, testimonianza di una storia millenaria. Un contesto nel quale si inserisce anche la Targa Florio, simbolo storico e culturale che continua a rappresentare un elemento di forte richiamo e riconoscibilità internazionale.

Fondamentale è il ruolo dell’Ente Parco delle Madonie. “Il nostro Geoparco – sottolinea Rita Militi, funzionario dell’Ente – è un territorio di circa 140 mila ettari che comprende 22 Comuni ed è riconosciuto dalla comunità internazionale per il suo straordinario valore geologico. Le Madonie raccontano una storia di milioni di anni. L’ingresso nel circuito Unesco è stato un onore, ma anche un impegno: ci è stato chiesto di riappropriarci della nostra identità e di raccontarla in modo consapevole”. L’Ente Parco ha attivato strumenti concreti per promuovere sostenibilità e qualità, tra cui due marchi ambientali dedicati alla ristorazione e alle strutture ricettive, con protocolli specifici per garantire standard sostenibili. È stato inoltre creato un “Paniere Natura”, che valorizza prodotti biologici e a chilometro zero, espressione autentica del territorio. Grande attenzione è stata riservata alla sensibilizzazione delle comunità locali, a partire dalle scuole, attraverso incontri e protocolli con gli istituti scolastici per promuovere l’utilizzo di prodotti stagionali e del territorio nelle mense. Un percorso educativo volto a rafforzare la consapevolezza dell’appartenenza e dell’identità locale. La validazione del riconoscimento Unesco non riguarda soltanto l’Ente Parco, ma ogni singolo cittadino che vive nell’area protetta. La consapevolezza diffusa, verificata anche attraverso le visite degli ispettori internazionali, rappresenta oggi uno degli elementi di forza delle Madonie. Le Madonie si confermano così un territorio unico, dove mare e montagna convivono, dove la natura si intreccia con la storia e dove lo sviluppo turistico passa dalla sostenibilità, dalla qualità e dall’orgoglio di una comunità che ha scelto di raccontarsi e di aprirsi al mondo, 365 giorni l’anno.”

La presenza alla Bit di Milano conferma l’impegno delle Madonie nel dialogo con il mercato turistico e nel consolidamento di un’immagine unitaria del territorio, dove mare e montagna convivono in equilibrio e dove la fruizione turistica si integra con la tutela del paesaggio e delle comunità locali.

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