È ancora allarme diossina in contrada Pistavecchia, a Campofelice di Roccella. Stando dagli ultimi dati comunicati da Arpa al primo cittadino Peppuccio Di Maggio, il quartiere sarà ancora sottoposto a misure di natura cautelare. Vietato aprire le imposte, dunque, almeno fino a quando non si provvederà alla messa in sicurezza della struttura e del materiale combusto. Intanto dai primi rilevamenti, dopo l’installazione di una centralina all’interno del centro urbano di Campofelice di Roccella, i livelli di diossina risulterebbero nella norma. Si raccomanda comunque parsimonia nel consumo di frutta e verdura, privando della pelle e sciacquando accuratamente ortaggi e raccolti. Ancora in fase di accertamento i livelli di sostanze tossiche acquisite dai terreni.
“Apprendiamo da Arpa che la stessa agenzia ha già avviato i contatti con Ecorek affinché si possa procedere con la stabilizzazione dell’impianto – ha detto Peppuccio Di Maggio – nel momento in cui si provvederà alla messa in sicurezza, saremo in grado di garantire fuori pericolo anche la zona di Pistavecchia. I tecnici veterinari stanno monitorando i vari allevamenti presenti nel territorio”. Il valore di diossine presenti nell’aria nelle prime 48 ore, in seguito al rogo che ha interessato l’impianto di trattamento di rifiuti plastici, era di circa 7 volte superiore alla norma. L’incendio, divampato lo scorso 3 febbraio per cause ancora da chiarire, ha devastato lo stabilimento estendendosi su una superficie di diverse migliaia di metri quadrati.




