La presenza sempre più massiccia di daini a Piano Battaglia e nell’area del Parco delle Madonie sta causando danni rilevanti all’ecosistema e alle attività agricole del territorio. A lanciare l’allarme è l’onorevole Luigi Sunseri, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, che parla di una situazione ormai fuori controllo e chiede interventi immediati. “Le immagini di Piano Battaglia parlano chiaro: la presenza massiccia di daini sta causando danni sempre più gravi all’ecosistema delle Madonie”, afferma Sunseri. Il daino, ricorda il parlamentare, non è una specie autoctona del territorio e negli anni, complice anche l’assenza di predatori naturali, la popolazione è cresciuta in modo esponenziale. Secondo le stime, sarebbero tra i 10 e i 12 mila gli esemplari presenti su circa 40 mila ettari. “Gli effetti sono evidenti – sottolinea – il sottobosco viene distrutto, le giovani piante non riescono a crescere, si altera l’equilibrio naturale e aumentano i danni alle attività agricole”.
Un tempo il sottobosco delle Madonie era caratterizzato da una straordinaria ricchezza di specie. Oggi, invece, in molte aree si registra un impoverimento preoccupante. Nei boschi montani le giovani piante di faggio, agrifoglio, acero e quercia vengono continuamente brucate, impedendo la naturale rigenerazione del patrimonio forestale. L’eccessiva pressione esercitata dagli ungulati nelle zone più alte sta inoltre spingendo sempre più animali verso valle, con ripercussioni sulle coltivazioni e sui frutteti nei territori di Polizzi, Isnello, Petralia, Castelbuono e Collesano. A crescere è anche il rischio per la sicurezza stradale: la maggiore presenza di daini in prossimità dei centri abitati sta aumentando il pericolo di incidenti lungo arterie come la Ss643, la Ss120, la Sp9 e la Sp54.
“In un’area di straordinario valore ambientale come il Parco delle Madonie, riconosciuta come Geoparco Unesco, non possiamo permettere che l’equilibrio naturale venga compromesso dall’espansione incontrollata dei daini. Siamo già in ritardo”, evidenzia il deputato. Sunseri annuncia di aver avviato un’azione istituzionale insieme al collega Adriano Varrica: “Abbiamo richiesto con urgenza la convocazione della Commissione Ambiente e Territorio dell’Assemblea Regionale Siciliana. Parallelamente, chiederemo l’immediata apertura di un tavolo tecnico con il Dipartimento regionale Territorio e Ambiente, l’Ente Parco e i sindaci dei comuni delle Madonie, per definire un piano serio, concreto e immediatamente operativo di gestione e contenimento della popolazione di daini”. Per il parlamentare pentastellato, la questione non può essere affrontata con leggerezza: “La tutela del territorio non è un tema ideologico: è una responsabilità verso le nostre comunità e le future generazioni. Le Madonie non possono essere lasciate all’improvvisazione. È il momento di intervenire”.




