Tentativi di truffa telefonica in corso tra Cefalù e Lascari. A lanciare l’allarme è il sindaco Daniele Tumminello, che invita i cittadini a prestare la massima attenzione dopo diverse segnalazioni ricevute nelle ultime ore. Secondo quanto riferito, alcune persone sarebbero state contattate telefonicamente da individui che si spacciano per carabinieri, chiedendo somme di denaro con il pretesto di presunti incidenti o risarcimenti per fatti mai avvenuti. Il primo cittadino ha deciso di rendere pubblica la situazione per mettere in guardia la popolazione. “Ritengo opportuno diffondere l’informazione per mettere in guardia rispetto a potenziali truffe”, ha dichiarato il sindaco. Tumminello ribadisce un principio fondamentale: “Nessuna Forza dell’Ordine chiede mai denaro o oggetti preziosi al telefono o a domicilio”.
Come riconoscere la truffa
Il meccanismo è sempre lo stesso: viene creata una situazione di urgenza, spesso facendo leva sulla paura per un parente coinvolto in un presunto incidente. I truffatori chiedono denaro contante, gioielli o oggetti di valore per “evitare guai”. “L’arma del truffatore è l’urgenza: non lascia il tempo di pensare”, sottolinea il sindaco. L’amministrazione comunale invita quindi a non cedere alla pressione psicologica e a non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti.
Cosa fare in caso di telefonata sospetta
Le indicazioni sono chiare:
- Non dare ascolto alle richieste.
- Non aprire la porta a sconosciuti.
- Mantenere la calma.
- Chiamare immediatamente il 112.
- Avvisare familiari e parenti.
Un appello particolare è rivolto alla tutela delle persone anziane, spesso bersaglio privilegiato di questo tipo di raggiri. “Insieme possiamo proteggere, in particolare, i nostri anziani da questi vili raggiri e provare ad assicurare alla Giustizia questi delinquenti”, conclude Tumminello.




