Origine dei cibi, da Geraci Siculo una proposta per cambiare le regole europee

Redazione

Cronaca - La delibera

Origine dei cibi, da Geraci Siculo una proposta per cambiare le regole europee
Il Consiglio comunale chiede che, per i prodotti agroalimentari, venga adottato come criterio esclusivo di origine l’indicazione del luogo di provenienza

19 Marzo 2026 - 10:05

Maggiore trasparenza lungo l’intera filiera della produzione agricola e alimentare a Geraci Siculo. Il Consiglio comunale del borgo madonita ha approvato all’unanimità una delibera con cui l’amministrazione si impegna a promuovere una profonda revisione della normativa europea sull’origine doganale dei prodotti agroalimentari, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza e tutelare i consumatori e le produzioni locali. La proposta, avanzata su impulso di Coldiretti Gangi, mira a superare l’attuale criterio dell’“ultima trasformazione sostanziale” previsto dal Codice doganale dell’Unione europea, ritenuto inadeguato a garantire una corretta informazione sull’effettiva provenienza degli alimenti.

In particolare, il Consiglio comunale chiede che, per i prodotti agroalimentari, venga adottato come criterio esclusivo di origine l’indicazione del luogo di provenienza, così come previsto dalla normativa europea, al fine di assicurare maggiore chiarezza nelle etichette e contrastare fenomeni di “italian sounding” e falsa evocazione del Made in Italy. L’atto impegna il sindaco ad attivarsi presso l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), i parlamentari europei e la Regione Siciliana affinché la proposta venga sostenuta nelle sedi istituzionali competenti, anche a livello europeo.

Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dei presenti, a conferma della piena condivisione da parte dell’intero Consiglio comunale su un tema considerato strategico per la tutela del settore agroalimentare e della salute dei consumatori. “Con questa deliberazione – dichiara il sindaco di Geraci Siculo, Luigi Iuppa – il nostro Comune intende dare un contributo concreto a una battaglia di civiltà e trasparenza. È fondamentale che i cittadini possano conoscere con chiarezza l’origine reale dei prodotti che consumano e che venga tutelato il valore autentico delle produzioni agroalimentari italiane. Continueremo a lavorare, insieme alle istituzioni competenti, affinché si affermi un sistema normativo più equo, chiaro e rispettoso dei territori e dei produttori”.

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