È stata inaugurata nei giorni scorsi a Termini Imerese la mostra “Cosimo Cristina e il suo giornale: i mesi di Prospettive Siciliane”, un’iniziativa dedicata alla memoria del giornalista termitano, considerato il primo cronista ucciso dalla mafia, assassinato il 5 maggio 1960. Il progetto, promosso dall’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Trabia in collaborazione con la rivista Esperonews e il Termini Book Festival, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, ha coinvolto le scuole del territorio in un percorso di memoria e riflessione civile.
La mostra, composta da 15 pannelli di grandi dimensioni, ha ripercorso l’attività giornalistica di Cristina attraverso la riproduzione degli editoriali e delle pagine più significative di Prospettive Siciliane, il giornale da lui fondato nel 1959. Nei suoi articoli, il giovane direttore affrontò temi delicati, denunciando dinamiche di potere e interessi opachi, circostanze che, secondo molti studiosi, segnarono la sua condanna. Un contributo importante alla realizzazione dell’esposizione è arrivato dal recupero delle copie originali del giornale, a lungo irreperibili in città, rinvenute presso l’Emeroteca di Firenze da una tesista e successivamente donate alla scuola, permettendo così un significativo lavoro di ricostruzione storica.
La mostra sarà ospitata, a rotazione, in tutte le scuole di Termini Imerese. Si inizia con Liceo classico dove rimarrà esposta durante la settimana dello studente e prevede il 27 marzo la celebrazione della “Notte del liceo classico”. Durante la settimana gli alunni della Scuola Media Tisia d’Imera visiteranno la mostra guidati dagli alunni dello stesso liceo classico. Successivamente la mostra verrà trasferita all’Istituto Comprensivo Paolo Balsamo, dove verrà inaugurata il 9 aprile, e sarà visitabile fino al 16 aprile. Successivamente sarà ospitata allo Stenio, dal 21 aprile fino al 24 dello stesso mese. Il 27 sarà al Liceo scientifico Nicolò Palmeri, dove rimarrà fino al 5 maggio, giorno dell’anniversario della morte del coraggioso cronista termitano. Nei giorni successivi verrà trasferita a Trabia, presso l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, dove rimarrà come esposizione permanente. “L’obiettivo è coinvolgere le nuove generazioni – scrivono i promotori Giusi Conti, Alfonso Lo Cascio e Giorgio Lupo – in un percorso di educazione alla legalità, mettendo al centro il valore del giornalismo come strumento di verità e presidio di democrazia. Un’iniziativa che riporta al centro della memoria collettiva una figura per anni dimenticata e oggi riconosciuta come simbolo di coraggio e libertà di stampa”.




