Si è trasformato in un grande evento culturale condiviso il Dantedì celebrato il 25 marzo, con la partecipazione di centinaia di scuole superiori in tutta Italia che hanno aderito alla proiezione gratuita del cortometraggio Sognatori di Speranza, promosso dal Centro Studi Francescani e Medievali, presieduto da Roberto Franco. L’iniziativa ha registrato un’ampia adesione da parte di dirigenti scolastici e docenti, che hanno scelto di inserire l’opera nella programmazione didattica, coinvolgendo migliaia di studenti in un momento di riflessione e approfondimento culturale.
Il cortometraggio ha reso omaggio alle figure di Dante Alighieri e Francesco d’Assisi, messi in dialogo nell’anno dell’VIII centenario della morte del Santo. Due percorsi diversi ma accomunati da un profondo viaggio umano e spirituale: Dante, pellegrino dell’esilio, e Francesco, pellegrino della conversione. Realizzata nel 2021, durante la pandemia, l’opera nasce dall’esperienza della rievocazione medievale e francescana “Vivere in Assisi” che si tiene a Gangi e si caratterizza per un linguaggio evocativo e interdisciplinare, capace di intrecciare letteratura, arte, storia e spiritualità. Le riprese sono state effettuate in Sicilia, tra Gangi e alcuni suggestivi luoghi del Parco delle Madonie e dei Nebrodi, tra cui la Cattedrale di Cefalù e il Castello di Sperlinga, trasformati nel film in scenari simbolici di forte identità.
Attraverso il racconto, sono stati affrontati temi particolarmente vicini alle nuove generazioni, come la ricerca di senso, la responsabilità personale, il coraggio delle scelte e la possibilità di un rinnovamento interiore. Un messaggio che, in un contesto segnato da incertezze e fragilità, ha suscitato partecipazione e riflessione tra gli studenti. La visione del cortometraggio, offerta gratuitamente alle scuole secondarie di primo e secondo grado, è stata in molti casi accompagnata da momenti di approfondimento e confronto con studiosi del Centro Studi Francescani e Medievali. L’iniziativa si è inserita nel percorso culturale dell’ente promotore, da anni impegnato nella valorizzazione del patrimonio francescano e medievale, con particolare attenzione alla Sicilia e al dialogo euro-mediterraneo.







