Agriumbria 2026, allevatori delle Madonie tra i protagonisti

Redazione

Cronaca - Diversi premi conquistati

Agriumbria 2026, allevatori delle Madonie tra i protagonisti
La rassegna ha registrato oltre 85 mila presenze, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento del settore

30 Marzo 2026 - 10:20

Le Madonie si confermano terra di eccellenza zootecnica anche fuori dai confini regionali. Alla Agriumbria 2026, tra le principali manifestazioni italiane dedicate all’agricoltura e alla zootecnia, gli allevatori del comprensorio siciliano hanno ottenuto risultati di rilievo, rafforzando il proprio posizionamento nel panorama nazionale. La rassegna, ospitata a Bastia Umbra, ha registrato oltre 85 mila presenze, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento per il settore nel Centro-Sud. Un evento capace di mettere insieme tradizione rurale e innovazione, con la partecipazione di istituzioni, università e organizzazioni di categoria come Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione Italiana Agricoltori.

In questo contesto altamente competitivo, gli allevatori delle Madonie – territorio riconosciuto come Madonie Unesco Global Geopark – hanno saputo distinguersi per qualità e preparazione, portando a casa risultati significativi. Tra i protagonisti, l’allevamento Limousine Albanese di Li Puma Sabina ha conquistato il secondo posto nella categoria femmine 13–16 mesi e il terzo posto nella categoria vacca con vitello. Buoni piazzamenti anche per l’allevamento Charolaise di Bevacqua Piero, terzo classificato nelle sezioni maschi 8–11 mesi e maschi 13–16 mesi. Prestazione di assoluto rilievo per l’allevamento Limousine di Amoroso Luigi, che ha ottenuto il primo posto nella categoria maschi 11–13 mesi, mentre si segnala anche la partecipazione apprezzata dell’allevamento Limousine Fiorino di Li Puma Marilena.

Risultati che non rappresentano soltanto successi individuali, ma raccontano la solidità di un intero comparto. La zootecnia madonita, infatti, continua a svolgere un ruolo centrale non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale e sociale, contribuendo alla tutela del territorio e al mantenimento delle aree interne. Soddisfazione espressa anche dal presidente dell’Ente Parco delle Madonie Giuseppe Ferrarello, che sottolinea come questi traguardi siano il frutto di un lavoro costante e di una tradizione che si rinnova: gli allevatori vengono definiti “custodi di un patrimonio zootecnico e ambientale di straordinario valore”, mentre il comparto viene indicato come uno dei pilastri per la crescita sostenibile del territorio.

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