Lascari al voto, Cesare torna in campo: “Fare comunità per rilanciare Lascari”

Fabio Di Gangi

Politica - Verso le Amministrative

Lascari al voto, Cesare torna in campo: “Fare comunità per rilanciare Lascari”
Già primo cittadino del borgo madonita dal 2000 al 2010 e leader del gruppo di minoranza "Città Viva"

30 Marzo 2026 - 12:55

Anche Lascari si prepara alle prossime elezioni amministrative previste per domenica 24 e lunedì 25 maggio. Sarà Antonio Cesare, già primo cittadino del borgo madonita dal 2000 al 2010 e leader del gruppo di minoranza “Città Viva” nell’ultimo quinquennio, a sfidare il sindaco uscente Franco Schittino. Lo abbiamo intervistato.

Cosa l’ha spinta a ricandidarsi?

“La passione per la politica e l’amore per la mia terra sono gli elementi che da sempre mi spingono a mettermi al servizio del mio paese. Nello specifico non potevo tirarmi indietro di fronte alla volontà di un numeroso gruppo di giovani entusiasti che, ancora una volta, mi hanno voluto come loro punto di riferimento”.

Quali i punti fondamentali del vostro programma e cosa bisogna ancora fare per il paese?

“Il nostro motto, “Fare Comunità”, indica già il nostro primo obiettivo. È necessario valorizzare le tante potenzialità del nostro territorio mettendo contemporaneamente in atto opere ed iniziative che siano strumento di rigenerazione culturale, sociale e comunitaria. Adeguati spazi di aggregazione e progetti intergenerazionali potranno contribuire a recuperare memorie condivise e costruire partecipazione. Ciascuno di questi elementi costituisce un tassello essenziale perché un paese si trasformi in una comunità aperta che dialoga e guarda al futuro. Pianificazione urbanistica, turismo, infrastrutturazione e valorizzazione del centro urbano e dell’intero territorio con particolare attenzione alla fascia costiera, sostegno alle attività produttive e diffusione della cultura d’impresa, vicinanza e solidarietà verso le categorie più deboli (anziani, giovani, donne, famiglie, diversamente abili). Scuola e cultura come presupposto di una vera crescita sociale”.

Come giudica il percorso dell’attuale maggioranza?

“Occorre, innanzitutto, precisare che la durata del mandato dell’attuale sindaco sarà complessivamente di quasi sei anni. Nonostante l’attuale amministrazione abbia avuto la ventura di governare per un tempo più lungo del normale e in un periodo ricco di opportunità (Pnrr, Fsc, Fondi comunitari, ecc.) non è riuscita a cogliere nessuna delle tante occasioni possibili sia per realizzare nuove opere che per migliorare i servizi. L’immobilismo, la carenza di idee e di progetti in pressoché tutti i settori hanno caratterizzato l’attività amministrativa di questi anni, limitata alla semplice gestione dell’ordinario. Nessun passo avanti relativamente al Pug (ex piano regolatore generale) nonostante sia scaduto da 14 anni. Nessuna nuova iniziativa a sostegno del settore turistico a cui il nostro territorio è particolarmente vocato. Nessuna nuova opera pubblica progettata e finanziata, ma solo qualche piccolo intervento di manutenzione o adeguamento. La viabilità esterna in totale stato di degrado, una politica assistenziale e divisiva senza alcuna attenzione allo sviluppo economico e alla crescita sociale. Insomma, un giudizio certamente non positivo”.

Di cosa va orgoglioso?

“In merito alla odierna vicenda elettorale ciò di cui vado più orgoglioso è il gruppo di persone, candidati e non, che mi sta accanto. Una compagine di persone qualificate ed entusiaste con una sensibilità politica e culturale non sempre omogenea, ma unite da stima e rispetto reciproco e dalla condivisione degli obiettivi da raggiungere. Sento fino in fondo su di me la responsabilità che il ruolo assegnatomi comporta, mi sento profondamente gratificato dalla fiducia e dell’affetto che in tanti continuano a mostrarmi”.

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