Esa e Gal Hassin, firmato l’accordo: al via il telescopio Flyeye in Sicilia

Redazione

Senza categoria - La firma sul protocollo

Esa e Gal Hassin, firmato l’accordo: al via il telescopio Flyeye in Sicilia
Un passaggio decisivo che consolida anni di collaborazione e apre una nuova fase operativa

10 Aprile 2026 - 14:44

È stato firmato l’accordo tra l’European Space Agency (Esa) e la Fondazione Gal Hassin per la gestione del telescopio Flyeye, che entrerà in funzione nei prossimi mesi sul Monte Mufara, in Sicilia. Un passaggio decisivo che consolida anni di collaborazione e apre una nuova fase operativa nel campo della difesa planetaria. Il Flyeye è uno strumento innovativo progettato per individuare e monitorare i cosiddetti Near-Earth Objects (Neo), ovvero asteroidi e comete che orbitano vicino alla Terra e che, in alcuni casi, possono rappresentare un rischio di impatto. Si tratta del primo grande sistema dell’Esa pensato specificamente per la scoperta e la caratterizzazione di questi oggetti, inclusi quelli potenzialmente pericolosi (Pho).

Con questo accordo, la Fondazione Gal Hassin assume un ruolo centrale nella gestione operativa del telescopio. Tra le sue responsabilità rientrano la manutenzione ordinaria e straordinaria, le attività di calibrazione e i futuri aggiornamenti tecnologici. Fondamentale sarà anche il dialogo con il territorio e con gli stakeholder locali, per garantire un’integrazione efficace del progetto nel contesto ambientale e sociale. “Come spesso accade nei grandi progetti scientifici, il valore aggiunto nasce dalla collaborazione – ha dichiarato il presidente della Fondazione Gal Hassin, Giuseppe Mogavero – Le infrastrutture già presenti, in particolare il Wide-field Mufara Telescope, e l’esperienza maturata sul campo rappresentano un complemento ideale alle capacità del Flyeye e al programma dell’Esa”.

La sinergia tra il Flyeye e il Wide-field Mufara Telescope consentirà infatti di creare un sistema integrato senza precedenti: i nuovi oggetti individuati potranno essere rapidamente verificati e analizzati, migliorando l’efficacia delle attività di monitoraggio. Non si tratta solo di un telescopio, ma di un sistema complesso che unisce tecnologia avanzata, competenze scientifiche e coordinamento internazionale. La firma dell’accordo segna quindi l’inizio della fase operativa, in cui osservazione e prevenzione diventano azioni concrete. La Fondazione ha già avviato la creazione di un team dedicato, composto da un project manager per il coordinamento con l’ESA, un astronomo specializzato e un technical officer per il supporto operativo.

Altre notizie su madoniepress

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it