Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota fatta pervenire alla nostra redazione dal sindaco di Alimena, Giuseppe Scrivano, che punta il dito contro la Regione siciliana
“Il Sindaco di Alimena si ribella ai soprusi subiti da parte dell’Assessorato delle Autonomie Locali e della Regione Siciliana stessa, nella persona del Presidente Renato Schifani. Negli ultimi mesi, a seguito delle dimissioni di cinque consiglieri comunali su un totale di dieci, abbiamo subito innumerevoli attacchi da parte dell’Assessorato e, in particolare, da alcuni funzionari che non agiscono “al di sopra delle parti” né in modo equidistante rispetto alle posizioni politiche, ma che, con un atteggiamento quasi persecutorio, operano contro un’amministrazione che chiede semplicemente un giudizio equo e coerente con i provvedimenti che lo stesso Assessorato ha adottato in precedenza in casi analoghi.
Nel nostro caso, invece, l’Assessorato ha abusato dello strumento dei commissari ad acta, con decreti a firma del Presidente Schifani, il quale – mio malgrado – non so se abbia mai letto o approfondito il merito di tali provvedimenti o se si sia limitato a firmarli: una situazione inquietante, in contrasto con le decisioni adottate in precedenza. Purtroppo, nulla di ciò che può essere anche solo lontanamente definito “in linea” con le passate decisioni dello stesso ente è stato applicato nel nostro caso. A ciò si aggiunge, per quanto ci riguarda, l’aggravante dell’avallo della Presidenza della Regione, che consente a questi funzionari – i quali dovrebbero rappresentarla – di agire indisturbati.
Pertanto, mi chiedo, e ci chiediamo: in questa Regione chi governa? Chi detta la linea del governo regionale? Il Governo, con a capo il Presidente Schifani, oppure i funzionari che, con libero arbitrio, cercano di decidere le sorti di un’amministrazione e di un’intera comunità, agendo non in conformità alle norme vigenti, ma per favorire la parte politicamente a noi avversa? Mi chiedo, inoltre, quale legame possa avere il mio oppositore, Giovanni Di Gangi, consigliere anziano (militare dell’Esercito italiano), che si vanta di conoscere con largo anticipo provvedimenti non ancora pubblicati dall’Assessorato, al punto da rifiutarsi di convocare il Consiglio comunale, perché già consapevole di decreti di commissariamento in itinere, in forza di un presunto contatto diretto con i funzionari dell’Assessorato.
Ancor più grave è che ormai ad Alimena, anche nei bar, si parli del funzionario, Francesco Riela, considerato dalla mia opposizione una sorta di loro consulente. La Regione, che dovrebbe tutelare gli enti locali – i quali compiono sforzi sovrumani per portare avanti i comuni – finisce invece per mettere i funzionari dei dipartimenti nelle condizioni di perpetrare azioni ingiustificate nei nostri confronti. Considerata l’inefficienza della Pubblica Amministrazione, chiedo con forza un intervento, se necessario anche da parte della Procura della Repubblica, al fine di porre fine a questo squallore istituzionale.
La situazione che siamo costretti a subire è, purtroppo, lo specchio di quanto avviene in alcune sfere di questa Regione, dove chiunque ritenga di detenere un potere lo esercita con atteggiamenti autoritari e pratiche poco limpide. Nel contesto regionale in cui siamo inseriti, quanto accade si presta a interpretazioni ben più significative…




