Chiusa la SP24 per caduta massi, il Comune di Caltavuturo rimane isolato

Redazione

Cronaca - Viabilità impossibile

Chiusa la SP24 per caduta massi, il Comune di Caltavuturo rimane isolato
A lanciare l'allarme e l'assessore comunale Gaetano Castellana: "Bisogna che le istituzioni preposte intervengano immediatamente

22 Aprile 2026 - 13:58

Una caduta di massi di enormi dimensioni, avvenuta domenica scorsa, ha determinato la chiusura della SP24 che collega il Comune di Caltavuturo a Scillato e, quindi, all’omonimo svincolo autostradale. La grave circostanza, oltre a determinare un grave disagio per la cittadinanza, costretta a fare un giro di circa 50 chilometri, per raggiungere l’autostrada attraverso lo svincolo di Tremonzelli, segna di fatto un totale isolamento per numerose abitazioni private, diverse aziende agricole ed anche per una cava. Questa porzione di territorio del Comune di Caltavuturo si ritrova chiuso da un lato a causa della vecchia frana sulla SP 24 che, nel 2015, diede origine alla famosa “trazzera” finanziata dagli allora deputati regionali del Movimento 5 Stelle, al momento non percorribile per motivi di sicurezza. Dall’altro lato dalla caduta massi di domenica scorsa. A lanciare l’allarme e l’assessore comunale Gaetano Castellana: “Bisogna che le istituzioni preposte intervengano immediatamente perché ci sono dei cittadini e delle aziende letteralmente isolate. La situazione è grave è va affrontata senza esitazioni.

Sulla vicenda interviene anche il deputato della Lega all’Assemblea regionale siciliana Vincenzo Figuccia: “Caltavuturo oggi è un paese isolato e non possiamo permettere che cittadini e imprese continuino a vivere questa situazione di grave disagio e pericolo. La trazzera in uscita da Scillato verso Caltavuturo risulta chiusa e all’uscita del paese il crollo di massi sta impedendo il transito dei mezzi pesanti. Una situazione estremamente grave che costringe molti cittadini a percorrere oltre 50 chilometri in più per rientrare a casa o raggiungere il posto di lavoro”. 

“Siamo di fronte a un vero e proprio disastro che sta generando forte preoccupazione e tensione tra i residenti – aggiunge Figuccia -. Per questo motivo chiedo un intervento immediato della Protezione civile e degli enti competenti per rimuovere i massi, liberare la parete rocciosa pericolante e mettere in sicurezza l’intera arteria stradale. Occorre avviare con urgenza tutte le necessarie azioni di risanamento, consolidamento e ripristino della viabilità, affinché Caltavuturo non resti isolata e si possa garantire il diritto alla mobilità in sicurezza per cittadini, lavoratori e imprese del territorio”.

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