A cento anni dall’assedio che segnò uno dei momenti più duri e controversi della lotta alla criminalità organizzata durante il fascismo, Gangi ospita una giornata di studi dal titolo “Per ordine del Prefetto Mori… A cento anni dall’assedio di Gangi”, promossa da BCsicilia, dall’Università Popolare e dal Comune di Gangi, con il patrocinio di istituzioni accademiche e culturali. L’appuntamento è fissato per domenica 26 aprile 2026, nella Sala Consiliare di Palazzo Bongiorno, e riunirà storici, docenti universitari, ricercatori e studiosi per analizzare, con approccio scientifico e multidisciplinare, il contesto, le dinamiche e le conseguenze dell’operazione condotta dal prefetto Cesare Mori nel gennaio 1926.
Il programma della giornata
I lavori si apriranno alle ore 10 con i saluti del sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, e la presentazione del presidente regionale di BCsicilia, Alfonso Lo Cascio.
Seguiranno gli interventi di: Matteo Di Figlia (Università di Palermo) – L’antimafia del fascismo; Michelangelo Ingrassia (Università di Palermo) – Mussolini e Gangi. La percezione della mafia nel capo del fascismo; Rosario Mangiameli (Università di Catania) – La violenza come sistema: l’assedio di Gangi; Salvatore Farinella, architetto e storico – 1 gennaio 1926: l’assedio di Gangi. Dalle indagini del commissario Spanò alla resa dei briganti; Giovanni Tessitore, già docente di Sociologia del diritto – Cesare Mori e Gangi: non solo assedio.
Alle 13 è prevista la pausa pranzo, seguita alle 15 da una visita guidata nei luoghi simbolo della vicenda. I lavori riprenderanno alle 16 con: Mario Siracusa (Università Kore) – L’assedio di Gangi, le bande mafiose e le carte del prefetto Mori nell’Archivio Storico comunale; Giuseppe Speciale (Università di Catania) – Società, mafia e giustizia nella sentenza di rinvio a giudizio della Corte d’Appello di Palermo del 12 febbraio 1927. A concludere la giornata Roberto Franco, docente e saggista – Gli ipogei di Gangi: un patrimonio sotterraneo tra storia urbana, risorse idriche e spazi di rifugio e Giovanni Nicolosi, coautore de Il cammino dei briganti in Sicilia – Nei luoghi dei masnadieri: storia, percorsi e sviluppo turistico di un territorio. L’iniziativa intende offrire una riflessione aggiornata e documentata su un episodio che ha segnato profondamente la storia delle Madonie e della Sicilia, restituendo complessità a un evento spesso semplificato nella memoria collettiva.




