Torre di Villa Sgadari, svolta storica a Petralia Soprana: l’acquisisce il comune

Redazione

Cronaca - Il passaggio storico

Torre di Villa Sgadari, svolta storica a Petralia Soprana: l’acquisisce il comune
La cessione comprende una vasta porzione di terreno già interessata dalla realizzazione di strutture pubbliche, tra cui palestra, scuola dell’infanzia e impianti sportivi

24 Aprile 2026 - 12:42

Il comune di Petralia Soprana acquisisce ufficialmente l’area su cui sorge la storica Torre di Villa Sgadari. A darne notizia è il sindaco Pietro Macaluso, che ha annunciato la firma dell’atto di acquisizione, resa possibile dalla donazione dell’avvocato Vincenza Ciulla. La cessione comprende non solo l’area della torre e l’accesso al sito, ma anche una vasta porzione di terreno già interessata dalla realizzazione di strutture pubbliche, tra cui palestra, scuola dell’infanzia e impianti sportivi. L’operazione consente di chiudere una vicenda urbanistica rimasta irrisolta per decenni, sanando definitivamente la mancata definizione degli espropri e regolarizzando la destinazione pubblica delle aree.

L’acquisizione rappresenta inoltre un’opportunità di valorizzazione per il centro storico: la torre potrà diventare un nuovo punto di interesse per residenti e visitatori. L’amministrazione comunale ha già annunciato l’avvio degli interventi necessari, a partire dal ripristino dell’accesso, per rendere fruibile uno dei punti panoramici più suggestivi del paese. “Si tratta di un traguardo importante per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Pietro Macaluso – che si riappropria di un bene storico e simbolico del territorio. Un ringraziamento va all’avvocato Ciulla per il gesto di grande generosità e sensibilità civica. La torre tornerà a essere un luogo da vivere, contribuendo ad arricchire l’offerta turistica del centro storico”.

Un bene tra storia e territorio

La torre è storicamente collegata a Villa Sgadari. Pur in assenza di fonti documentarie certe, le caratteristiche architettoniche fanno risalire la costruzione a un periodo antecedente alla villa, indicativamente intorno alla metà del XVIII secolo. Si tratterebbe di una torre di avvistamento padronale, priva di funzione difensiva: la struttura, di dimensioni contenute e priva di merlature o feritoie, presenta solo due aperture rivolte verso il territorio, a conferma di una funzione di controllo e sorveglianza. Un modello simile è documentato anche nella vicina contrada Principato, dove una torre era posta a presidio della villa del barone Sabatini, testimonianza di una consuetudine diffusa tra le famiglie nobiliari locali.

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