È ufficiale che la Serie A non avrà la quinta squadra extra in Champions League. Se ti piace restare aggiornato e segui gli incontri più interessanti dal punto di vista delle scommesse, la brutta notizia è che l’Italia è uscita definitivamente dalla corsa nel ranking UEFA e nella prossima stagione porterà solo 4 squadre in Champions, 2 in Europa League a 1 in Conference League.
Il verdetto europeo è arrivato e cambia la lettura del finale
Il meccanismo è chiaro, le prime due federazioni del ranking stagionale UEFA ottengono un posto in più in Champions per l’anno successivo. Nel 2025 erano state premiate Inghilterra e Spagna, mentre l’anno prima era toccato a Italia e Germania. Stavolta, però, la Serie A si è fermata troppo presto. L’Italia è quinta nel ranking stagionale con 18.714 punti e non ha più club in corsa; davanti ci sono Portogallo a 20.100, Germania a 21.214, Spagna a 21.406 e Inghilterra già irraggiungibile a 26.569. Il punto non è solo la classifica finale, ma come ci si arriva. I punti UEFA si costruiscono con risultati, bonus di partecipazione e avanzamento nei tornei, poi vengono divisi per il numero di club di ogni federazione.
La corsa ai sette posti europei adesso vale ancora di più
Per il 2026-27 i posti restano sette. Dal primo al quarto posto si va in Champions League, il quinto posto e la vincitrice della Coppa Italia vanno in Europa League, mentre la sesta classificata entra nei playoff di Conference. Se però la Coppa Italia viene vinta da una squadra già qualificata attraverso il campionato, allora anche la sesta va in Europa League e la settima scivola in Conference. Secondo Sky, dopo la 32esima giornata, l’Inter è prima con 75 punti, il Napoli segue a 66, poi Milan a 63 e Juventus a 60. Subito dietro ci sono Como a 58, Roma a 57 e Atalanta a 53. Quindi, il quarto posto non è affatto blindato e anche la fascia tra Europa League e Conference è apertissima. Non a caso, in questi giorni crescano anche le ricerche sui pronostici serie a, perché tra quarto e settimo posto si gioca una fetta enorme della prossima stagione.
Dietro questi numeri c’è una Serie A più aperta di quanto possa sembrare
Nessuna italiana è riuscita a spingersi fino alle semifinali europee in questa stagione e, senza il posto extra, ogni punto pesa di più e la gerarchia si fa meno scontata. Oggi non c’è solo la solita corsa al quarto posto, ma una battaglia larga che coinvolge anche chi sogna almeno l’Europa League o vuole evitare il gradino più incerto della Conference. Basta guardare il calendario per capire perché il finale promette tensione vera: ci saranno incroci pesanti come Milan-Juventus, Como-Napoli, Roma-Atalanta, Juventus-Bologna e Bologna-Roma. Sono partite che possono spostare non solo una posizione, ma un’intera stagione.
Quindi, niente quinta squadra in Champions, sette pass europei totali e una volata finale che coinvolge mezza parte della classifica. Da qui a maggio il campionato si trasforma in una corsa parallela dentro la corsa scudetto, ed è lì che si deciderà chi farà davvero il salto europeo nel 2026-27.





