Scillato al voto, il sindaco uscente si racconta: “Non fermiamo il cambiamento, guidiamolo”

Fabio Di Gangi

Politica - L'intervista

Scillato al voto, il sindaco uscente si racconta: “Non fermiamo il cambiamento, guidiamolo”
Dalla gestione degli ultimi cinque anni ai progetti futuri, passando per opere pubbliche, turismo e valorizzazione del territorio, il primo cittadino traccia un bilancio

20 Maggio 2026 - 17:15

In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, abbiamo intervistato il sindaco uscente di Scillato Giuliano Cortina, ricandidato alla guida del Comune nella sfida elettorale che lo vedrà contrapposto a Gaetano Nicchi. Dalla gestione degli ultimi cinque anni ai progetti futuri, passando per opere pubbliche, turismo e valorizzazione del territorio, il primo cittadino traccia un bilancio dell’attività amministrativa e guarda ai prossimi obiettivi per il paese.

Come giudica i suoi cinque anni da sindaco?

“Alla fine del mandato mi ritengo abbastanza soddisfatto dell’operato dell’amministrazione comunale. Sin dall’inizio ci siamo dati delle priorità ben precise: il riequilibrio dei conti pubblici e la progettazione di opere pubbliche che per tanti anni non erano state realizzate.

Non è stato semplice, anche a causa della pandemia Covid, che ha inevitabilmente rallentato molte attività amministrative. Nonostante questo abbiamo lavorato per predisporre progetti capaci di valorizzare le risorse ambientali, paesaggistiche e culturali del territorio, in particolare il percorso delle acque che dalle sorgenti di Scillato arrivano fino al fiume Imera.

Molti risultati sono arrivati, anche se sicuramente si sarebbe potuto fare di più. Errori ne sono stati fatti, ma sempre in buona fede e con l’obiettivo di perseguire il bene comune”.

Quali obiettivi avete raggiunto e cosa resta ancora da fare?

Il sindaco uscente rivendica numerosi interventi realizzati negli ultimi anni, tra cui:

  • la nuova illuminazione pubblica a led;
  • il sistema di videosorveglianza;
  • gli interventi di efficientamento energetico della casa comunale;
  • i lavori sul depuratore comunale;
  • il rifacimento di alcune reti idriche;
  • la manutenzione delle strade interne;
  • la sistemazione della strada intercomunale Scillato-Collesano.

Tra i progetti in corso o già finanziati figurano invece:

  • l’efficientamento energetico del Centro Sociale;
  • la realizzazione di una Smart School;
  • il recupero funzionale del Mulino Famunia;
  • la riqualificazione della SP 9 Bis;
  • interventi di arredo urbano e riqualificazione del centro storico.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla cultura e al turismo, con iniziative come la Sagra dell’Arancia, gli eventi estivi, i murales artistici e la nascita del Museo Comunale Etno-Antropologico “Giovanni Mannino”, inaugurato lo scorso 8 maggio.

Cosa l’ha spinta a ricandidarsi?

“L’amore per Scillato. Anche se non sono originario del paese, sin dal primo momento mi sono sentito accolto dalla comunità scillatese. Ho cercato di ricambiare questo affetto dedicando gran parte del mio tempo alla soluzione dei problemi amministrativi e alla ricerca del bene comune. Sicuramente avremmo voluto fare ancora di più, ma tutto ciò che è stato realizzato è frutto del lavoro condiviso con assessori e consiglieri comunali, che ringrazio per l’impegno e il contributo dato in questi anni”.

La ricandidatura è stata una scelta condivisa?

“La mia ricandidatura è stata fortemente sostenuta da tanti cittadini, amici e amministratori che mi hanno chiesto di proseguire il percorso avviato. Da qui nasce anche il nome della lista: ‘Continuità e Innovazione’. Siamo una squadra rimasta unita nei momenti facili e in quelli più difficili, composta da persone che condividono valori, responsabilità e impegno per la comunità. Il nostro slogan è: ‘Non fermiamo il cambiamento, guidiamolo’. La valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche e culturali può rappresentare una leva importante per la crescita economica e sociale di Scillato. Tra gli obiettivi futuri ci sono il potenziamento del sistema idrico per l’agricoltura, l’imbottigliamento delle acque e la ricostruzione di un antico mulino ad acqua, che potrebbe diventare un nuovo attrattore turistico per il territorio”.

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