A Gangi, nel cuore delle Madonie, si rinnova una delle tradizioni religiose più antiche e identitarie della Sicilia. Lunedì 25 maggio, migliaia di fedeli provenienti da tutta l’isola raggiungeranno il borgo per partecipare alla solenne Processione dello Spirito Santo e al rito dei “miracula”, momento culminante dei festeggiamenti, che da oltre quattro secoli caratterizza la vita spirituale della comunità gangitana.
La processione partirà alle ore 16:30 dalla Chiesa Madre e, attraversando la parte alta dell’abitato, raggiungerà il Santuario dello Spirito Santo, unico in Italia dedicato alla terza Persona della Trinità. A sfilare saranno oltre quaranta simulacri, opere lignee di grande pregio realizzate da maestri siciliani, tra cui numerose sculture attribuite all’artista gangitano Filippo Quattrocchi (1734–1818).
Secondo l’antico protocollo, aprirà il corteo la confraternita più giovane, mentre a chiuderlo sarà la più antica, quella del Santissimo Salvatore.
Sul sagrato del Santuario si svolgerà il rito dei “miracula”: i portatori, con i pesanti simulacri sulle spalle, compiranno tre corse avanti e indietro in segno di devozione e invocazione allo Spirito Santo, dando vita a uno dei momenti più suggestivi e partecipati della festa.
L’edizione 2026 assume un significato particolare poiché coincide con il 450° anniversario della dedicazione del Santuario dello Spirito Santo, ricorrenza che conferisce alla manifestazione un profondo valore storico, spirituale e identitario. Il programma di quest’anno è ricco di celebrazioni religiose, appuntamenti musicali, iniziative culturali e momenti di aggregazione rivolti a cittadini, famiglie, giovani, pellegrini e visitatori.
Per il prossimo weekend sono diversi gli appuntamenti previsti nel programma dai momenti di preghiera e comunione ai momenti di intrattenimento: venerdì (22 maggio) ore 21:30 – spettacolo musicale Pagoda Universe e alle 22:30 – Jonny Mele e Francesco Maggioni di Radio Lo Zoo 105. Sabato ore 18 veglia di Pentecoste e alle ore 22 concerto di Daria Biancardi. Domenica di Pentecoste, alle ore 19, messa solenne presieduta da Don Giuseppe Amato, rettore del Santuario e alle 22 spettacolo musicale Lady Bertè, tributo a Loredana Bertè e Mia Martini. Si chiude lunedì, 25 maggio, con la grande processione con partenza alle ore 16:30 dalla Chiesa Madre. Si chiude alle 22 con lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta Fuochi Castorino.
«Una festa che continua a rappresentare un appuntamento importante non solo per la comunità di Gangi, ma per tutto il territorio, richiamando fedeli, famiglie e visitatori in questo luogo che custodisce la fede dei nostri padri – dichiara il Rettore del Santuario, Don Giuseppe Amato. – Come sempre abbiamo cercato di unire momenti di catechesi, celebrazioni liturgiche e occasioni ricreative, per permettere alla comunità di vivere la fede sotto tutti i suoi aspetti. Un sentito ringraziamento va al Comitato organizzatore, all’Amministrazione comunale, alla Città Metropolitana di Palermo, alla BCC delle Madonie, ai nostri sponsor e a tutti coloro che stanno contribuendo alla buona riuscita della festa.»
“La Festa dello Spirito Santo è uno dei momenti in cui Gangi mostra davvero la sua anima – dice il sindaco Giuseppe Ferrarello – per questo, come amministrazione, abbiamo voluto fare la nostra parte creando le condizioni perché il paese possa accogliere al meglio i tanti visitatori che arriveranno nei giorni dei festeggiamenti. Abbiamo predisposto spazi espositivi gratuiti dal 22 al 25 maggio nell’area attigua al Santuario, compresa la zona del bevaio e le aree limitrofe, per permettere alle attività commerciali, artigianali e produttive del territorio di presentarsi, raccontarsi, valorizzarsi. È un modo per far vivere la festa non solo come evento religioso, ma come occasione di comunità, di incontro, di economia che si muove e respira insieme alla tradizione. La Festa dello Spirito Santo è un patrimonio che appartiene a tutti: ai fedeli, ai portatori, alle confraternite, alle famiglie, ai giovani, ai visitatori che ogni anno tornano e restituisce il calore e l’identità di questa comunità”.





