Cani chiusi in pochi metri quadrati e legati con catene: orrore a Caccamo

Redazione

Cronaca - L'operazione dei carabinieri

Cani chiusi in pochi metri quadrati e legati con catene: orrore a Caccamo
Denunciata una coppia che teneva 16 meticci in piccoli spazi. Gli animali sono stati sequestrati

25 Maggio 2026 - 09:27

Operazione dei Carabinieri del Nucleo Cites del Centro Anticrimine Natura di Palermo a Caccamo nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dei reati contro gli animali. I militari, con il supporto della locale Stazione Carabinieri, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese un uomo di 69 anni e una donna di 66 anni, entrambi originari del paese, accusati di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e detenzione illecita di avifauna selvatica. Durante il controllo, effettuato in alcuni locali adiacenti all’abitazione dei due indagati, i militari hanno trovato ben 16 cani meticci detenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie. Molti degli animali erano rinchiusi all’interno di piccoli spazi di appena due metri quadrati, mentre altri due cani, tra cui una femmina con cinque cuccioli, erano legati con una catena lunga poco più di un metro. Secondo quanto emerso dagli accertamenti svolti insieme ai veterinari dell’Asp, tutti i cani erano inoltre sprovvisti di microchip identificativo obbligatorio.

Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro degli animali e alla contestazione di sanzioni amministrative superiori ai 7 mila euro. Nel corso dell’ispezione, all’interno dell’abitazione sono stati trovati anche due esemplari vivi di cardellino, specie protetta dalla normativa nazionale e internazionale. Gli uccelli erano privi dell’anello identificativo e della documentazione necessaria a dimostrarne la lecita provenienza. Anche in questo caso è scattato il sequestro, con il deferimento del detentore per il reato di detenzione di fauna selvatica. I due cardellini, giudicati in buone condizioni sanitarie e idonei al volo, sono stati successivamente liberati in natura dal personale intervenuto. I militari hanno inoltre ricordato che dal primo luglio 2025 tenere animali d’affezione legati con catene costituisce un illecito amministrativo punito con sanzioni che vanno da 500 a 5 mila euro.

Altre notizie su madoniepress

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it
Questo sito contribuisce all'audience delle testate giornalistiche edite da Migi Press snc