Turisti e appassionati provenienti da ogni parte dell’Isola, e non solo, hanno seguito con fervore e curiosità la sedicesima edizione della Festa della Transumanza di Geraci Siculo. “Si sgavìta a muntagna” in una tradizione che dura ormai da secoli. Mandrie e greggi hanno sfilato per le vie del borgo madonita alla volta dei freschi e accoglienti pascoli in altura.
L’evento, finanziato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio agro-pastorale e culturale delle Madonie, territorio riconosciuto Geoparco Mondiale Unesco. Esperienze avvolgenti nelle aziende zootecniche tradizionali, realizzazione dal vivo dei formaggi tipici della pastorizia locale e degustazioni delle carni madonite il fulcro di un modello di valorizzazione che mette al centro autenticità, identità e sostenibilità. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO IL VIDEO
Tra le attività realizzate, anche fattorie didattiche, laboratori di lettura e gli allestimenti rurali del “Màrcatu”. “Mànnara”, “vadili” e “furnaca” assoluti protagonisti della giornata: quagliata, tuma e ricotta in un’arte casearia realizzata con antichi strumenti. “Giornata importante per la comunità di Geraci Siculo – ha commentato il sindaco Luigi Iuppa – celebriamo il passaggio delle mandrie dai pascoli di marina a quelli di montagna in un momento identitario per il nostro borgo”. “Appuntamento che consolida l’intero comparto zootecnico madonita – sottolinea Francesco Giaconia, Agricola Puccia – molti ragazzi si stanno affacciando alle attività pastorali e di allevamento, dobbiamo valorizzare ancor più i nostri prodotti, di qualità e genuinità assoluta, e portarli sulle tavole dei siciliani e non solo”. “Portare avanti le aziende zootecniche di famiglia è motivo di vanto – spiega Girolamo Piscitello, allevatore di Geraci Siculo – stiamo cercando di crescere, crediamo nell’identità e potenzialità del territorio”.






