Con una nota ufficiale rivolta ai massimi vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, il responsabile aziendale Cisl di presidio e il segretario aziendale, Michele Pepe e Gaetano Mazzola, hanno evidenziato le criticità e le gravi carenze in cui versa il nosocomio “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana.
Sotto la lente d’ingrandimento dei funzionari, la carenza di figure specialistiche, nonché i criteri di assegnazione del personale infermieristico e socio sanitario, il basso tasso di ricoveri nel “neonato” Ospedale di Comunità e l’accorpamento proprio di quest’ultimo con la Residenza Sanitaria Assistenziale. Un rilievo che, secondo i rappresentanti di sindacato, dimostrerebbe un risultato in controtendenza rispetto al fabbisogno territoriale.
“I dati registrati suggeriscono una evidente scopertura di tante figure specialistiche – affermano Pepe e Mazzola – ed emerge un tasso di ricoveri sempre molto basso. Tale percentuale risulta in opposizione rispetto alla reale necessità, considerato la sovraprenotazione di tutte le case di riposo private. Oltre al numero sempre minore dei degenti, il personale del comparto da quasi due anni, risulta in numero ridotto senza tra l’altro, una organizzazione dei turni, riconducibili alle attuali normative, tanto da indurre il direttore facente funzioni ad un accorpamento. E’ evidente che, la soluzione adottata è paradossale, va inspiegabilmente in controtendenza rispetto alle nuove aperture programma”.
Appunto, nel mirino dei delegati, il modello di attuazione per la regolamentazione di personale e le scelte optate dai coordinatori di presidio. “Il direttore ha cessato di mobilitare il personale Infermieristico e sociosanitario dal Poliambulatorio verso l’Ospedale di Comunità, e da quest’ultimo verso la Residenza Sanitaria Assistenziale e viceversa, senza mai adottare un criterio oggettivo e chiaro, riconducibile alle normative vigenti – spiegano dalla Cisl – tutto ciò ha generato e continua a generare un crescente grado di malcontento e frustrazione. Riteniamo necessario ed improcrastinabile un intervento urgente ed autorevole da parte della Direzione strategica al fine di risolvere le numerose problematiche da troppo tempo rimaste irrimediabilmente irrisolte”.
La replica dell’Asp
Netta la presa di posizione dei vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale: “La Direzione generale segue costantemente la situazione del Distretto di Petralia Sottana, ha replicato il direttore generale Asp, Alberto Firenze – un territorio che presenta oggettive complessità legate alla carenza di specialisti e alla particolare conformazione geografica dell’area madonita. Proprio in questo contesto, gli sforzi messi in campo dalla direzione del Distretto hanno consentito di mantenere pienamente operative tutte le strutture e i servizi, facendo ricorso, quando necessario, anche a soluzioni organizzative straordinarie finalizzate a garantire continuità assistenziale e risposta ai cittadini”.
“L’Azienda – continua il direttore generale – è inoltre impegnata nel percorso di attuazione del decreto ministeriale e nel progressivo consolidamento della rete territoriale, con particolare attenzione all’integrazione tra Ospedali di Comunità, Rsa, Centrale operativa e servizi territoriali. La direzione del Distretto 35, con il suo Direttore Anna Di Prima che ringrazio per l’impegno profuso, sta operando con grande impegno in un contesto territoriale complesso e particolarmente delicato. Le criticità esistono e non vengono sottovalutate, ma va riconosciuto il lavoro quotidiano svolto per garantire la continuità dei servizi e mantenere operative tutte le strutture sanitarie del territorio. La Direzione generale e la direzione del Distretto – conclude Firenze – stanno operando nella stessa direzione, con l’obiettivo comune di rafforzare progressivamente l’organizzazione dei servizi territoriali e garantire risposte sempre più adeguate alle esigenze sanitarie della popolazione delle Madonie, mantenendo aperto il confronto con le organizzazioni sindacali e con gli operatori sanitari”.





