Rinasce la Strada dei Vini e dei Sapori delle Madonie: Salvatore Cicco eletto presidente

Redazione

Cronaca - La nomina

Rinasce la Strada dei Vini e dei Sapori delle Madonie: Salvatore Cicco eletto presidente
L’associazione ha riavviato il proprio percorso con il rinnovo degli organi sociali e con un ambizioso progetto di valorizzazione territoriale

29 Maggio 2026 - 09:46

Dopo anni di inattività torna ufficialmente operativa la Strada dei Vini e dei Sapori delle Madonie sui percorsi della Targa Florio. L’associazione ha riavviato il proprio percorso con il rinnovo degli organi sociali e con un ambizioso progetto di valorizzazione territoriale che punta a fare dell’enogastronomia uno dei principali motori di sviluppo delle Madonie. Il nuovo corso è stato sancito nel Castello dei Ventimiglia di Castelbuono, dove il Consiglio direttivo appena eletto ha nominato all’unanimità Salvatore Cicco presidente dell’associazione e Salvatore Burrafato, noto esperto dell’Onav di Enna, vicepresidente. Del nuovo Consiglio direttivo fanno parte anche Mario Cicero, presidente del Gal Isc Madonie, Pietro Piazza (Castellucci Miano Spa), Giulio D’Amore (Conte Tasca d’Almerita Spa Agricola), Vincenzo Fina (Abbazia Sant’Anastasia) e Daniela Di Garbo (Agriturismo Bergi).

A distanza di 21 anni dalla costituzione dell’associazione e a dieci anni dalla scomparsa dell’ultimo presidente Antonino Piazza, la Strada del Vino riparte grazie al sostegno del Gal Isc Madonie e al progetto “Le Vie del Gusto”, che individua nel turismo enogastronomico una leva strategica per la crescita economica e culturale del territorio. La Strada dei Vini e dei Sapori, già riconosciuta dalla Regione Siciliana ai sensi della legge nazionale sulle Strade del Vino, riunisce aziende vitivinicole, produttori agroalimentari, ristoratori, strutture ricettive, enti pubblici e operatori culturali in una rete finalizzata alla promozione integrata del territorio.

Al centro del progetto vi è una rilettura contemporanea della Targa Florio, non soltanto come evento automobilistico ma come simbolo identitario capace di raccontare le Madonie attraverso cultura, paesaggio, ospitalità e sapori. L’idea è quella di trasformare i luoghi attraversati dalla storica corsa automobilistica in un vero e proprio “circuito del gusto”, animato durante tutto l’anno da degustazioni, cooking show, itinerari esperienziali, laboratori e iniziative dedicate alle produzioni locali.

“L’iniziativa mira a rafforzare l’attrattività del territorio, destagionalizzare i flussi turistici, promuovere sostenibilità e digitalizzazione e valorizzare le eccellenze enogastronomiche come ambasciatrici dell’identità locale – spiega Mario Cicero – Dall’insediamento dell’attuale Consiglio di amministrazione del Gal, avvenuto nel novembre 2024, ci siamo posti l’obiettivo di riattivare tutti quei processi territoriali che negli anni si erano interrotti. La Strada del Vino è uno di questi. Nelle prossime settimane rilanceremo anche la Rete dei Musei, offrendo al territorio strumenti concreti di promozione e sviluppo”. Sulla stessa linea il neo presidente Salvatore Cicco: “L’obiettivo della Strada dei Vini e dei Sapori è fare in modo che la magia della Targa Florio, con il suo patrimonio di emozioni, storia e leggenda, possa oggi percorrere le strade del gusto, della cultura e dell’ospitalità. Vogliamo trasformare un mito motoristico in un motore di sviluppo turistico e di promozione identitaria per l’intero comprensorio madonita”.

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